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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Turismo di lusso, l’Italia attira capitali e nuovi hotel

Il comparto vale 9 miliardi e conta 4,5 milioni di viaggiatori e 13 milioni di pernottamenti

Il turismo di fascia alta in Italia vale 9 miliardi di euro e ha attirato 1,7 miliardi di investimenti alberghieri nei primi sei mesi del 2025. Oltre metà delle risorse è stata destinata a strutture di lusso.

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Un mercato seguito dagli investitori

I dati sono emersi a Firenze durante Aura, appuntamento dedicato agli operatori dell’ospitalità di alta gamma ospitato alla Fortezza da Basso. Il settore conta quasi 4,5 milioni di viaggiatori e circa 13 milioni di pernottamenti in alberghi di lusso.

Secondo Benedetto Puglisi, direttore Real Estate e Hospitality di Deloitte, l’Italia è il Paese più indicato per nuovi investimenti e aperture nel segmento. «Tra i Paesi più interessanti dove investire e dove aprire nuovi hotel di lusso emerge proprio l’Italia con l’82% di preferenze», ha dichiarato, spiegando che Spagna, Francia e Germania si fermano su valori compresi tra il 10% e il 4%.


A Firenze l’incontro per il settore

Aura è nato per offrire al comparto del lusso una piattaforma professionale dedicata, dopo l’esperienza del TTG Travel Experience di Rimini. Gloria Armiri, manager turismo di Italian Exhibition Group, ha spiegato che gli operatori avvertivano la necessità di un evento specifico e autorevole per questo mercato.

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La manifestazione ha affiancato agli incontri tra aziende e compratori alcune esperienze legate alla cultura e all’artigianato fiorentino. Tra le tappe figurava Palazzo Gucci, dove i partecipanti hanno potuto ripercorrere 105 anni della maison attraverso borse, abiti, filmati e il lavoro degli artigiani.


Oltre Roma, Milano e Venezia

La crescita non riguarda soltanto le destinazioni italiane più note. L’analisi di Deloitte segnala l’interesse crescente verso località secondarie, capaci di offrire nuove opportunità alle compagnie alberghiere del segmento alto spendente.

Roma, Milano, Venezia e Firenze restano le principali città di riferimento, ma borghi e mete meno frequentate stanno guadagnando spazio nelle proposte rivolte alla clientela internazionale. Per Armiri, il vantaggio dell’Italia nasce anche dalla lunga tradizione di accoglienza e dalla qualità del servizio alberghiero, riconosciute dai viaggiatori stranieri.

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