Benvenuti in Atelier, oltre 100 imprese aperte in Italia
La quarta edizione propone visite e attività tra sartoria, progettazione e lavorazioni artigiane, con il coinvolgimento di La Sapienza
Benvenuti in Atelier tornerà il 14 e 15 novembre con oltre 100 imprese artigiane distribuite in 15 regioni italiane.
GioiaPura
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Il lavoro degli artigiani
La manifestazione mostrerà al pubblico il lavoro quotidiano di sarte, pellettieri, magliai e laboratori specializzati. Tra le attività previste ci saranno il riadattamento degli abiti, le riparazioni e la realizzazione su misura di capi e accessori non disponibili nella produzione in serie.
Secondo Antonio Franceschini, responsabile nazionale di Cna Federmoda, l’iniziativa porterà cittadini e visitatori dentro realtà produttive spesso poco conosciute, ma capaci di sostenere il valore della moda italiana con competenza e continuità.
Le adesioni e le attività
La quarta edizione ha raccolto il 15% di partecipazioni in più rispetto alla precedente. Il calendario comprenderà appuntamenti dedicati a sartoria, progettazione, sostenibilità, formazione, storia del costume, gioielli, borse, maglieria, accessori, abiti da cerimonia e da sposa, oltre a diverse lavorazioni artistiche.
Emilia-Romagna, Marche e Toscana saranno le regioni con il numero maggiore di adesioni. Le altre realtà partecipanti completeranno una rete distribuita in 15 regioni, con iniziative organizzate nelle città e nei borghi coinvolti.
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Visite e collaborazione universitaria
Il programma sarà consultabile attraverso la pagina dedicata di Cna, all’indirizzo https://www.cna.it/eventi/benvenuti-in-atelier/. Gli appuntamenti saranno ordinati per regione e città: alcune sedi accoglieranno liberamente i visitatori, mentre altre richiederanno prenotazione o invito secondo modalità stabilite dai singoli organizzatori.
Quest’anno parteciperà anche l’Università La Sapienza di Roma. Attraverso la piattaforma Fashion Changes, l’ateneo metterà in relazione le imprese con archivi, musei e istituzioni impegnati nella conservazione e nella valorizzazione della storia della moda.
Romana Andò, presidente del corso di laurea magistrale internazionale in Fashion Studies, ha spiegato che la collaborazione punta a rendere accessibili alle nuove generazioni conoscenze, competenze e pratiche della moda italiana. La Sapienza predisporrà inoltre un elenco di musei vicini alle imprese per tema o collocazione geografica, così da favorire ulteriori visite e progetti comuni.
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