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Lifestyle 3 min di lettura3 giorni fa

Trump-Xi, telecamere spente e protesta in strada alla Casa Bianca

Le principali reti americane hanno sospeso la copertura della cena di stato mentre Xi, alla Casa Bianca, ha rilanciato l’idea di un nuovo modello di convivenza con gli Usa.

Nel tardo pomeriggio, a pochi passi dalla Casa Bianca, centinaia di persone hanno preso posizione in un parco per contestare Xi Jinping. Poco distante, lungo Lafayette Park, altri gruppi hanno agitato cartelli e bandiere, alzando gli slogan contro il leader cinese mentre la cerimonia andava avanti.


La piazza si divide su Xi

Tra i presenti non c’erano solo oppositori. A Washington è sceso in strada anche un gruppo di circa 200 sostenitori del presidente cinese, radunato davanti all’albergo in cui alloggiava per manifestargli appoggio. Gli avversari del governo di Xi, invece, si sono ritrovati davanti all’ambasciata cinese e hanno poi attraversato la città in corteo.

Le richieste dei manifestanti contrari al leader di Pechino hanno toccato più dossier: autonomia religiosa, maggiori libertà per Tibet e Xinjiang, oltre alla situazione di Hong Kong e Taiwan. Nel corso della serata gli slogan si sono fatti sempre più rumorosi, con cori come “Xi Jinping se ne deve andare” e “Vergogna! Vergogna su Xi Jinping!”.


Le tv americane fermano le immagini

Sul fronte mediatico, Cnn e MsNow hanno scelto di non mandare in onda le immagini della cena di stato. La decisione è arrivata dopo che ai loro cronisti sarebbe stato impedito di seguire l’arrivo di Xi Jinping e di Peng Liyuan nella East Room.

Le due reti hanno fatto sapere che non riprenderanno la normale copertura finché l’amministrazione Trump non permetterà alla Cnn, una delle cinque testate coinvolte, di tornare a far parte del pool. Per questo il sistema di copertura della Casa Bianca è rimasto sospeso.


L’ordine del giudice e il paradosso al complesso

La tensione attorno all’accesso dei giornalisti era già emersa nei giorni precedenti. Il giudice Timothy Kelly aveva infatti bloccato in via temporanea la decisione di Trump di escludere tre testate dagli spazi della Casa Bianca, ordinando il ripristino dell’ingresso per Cnn, MsNow e Politico.

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Secondo il New York Times, però, il quadro apparso durante la visita ha assunto toni quasi paradossali: mentre molti reporter cinesi venivano ammessi nel complesso presidenziale per seguire l’incontro, alcuni giornalisti americani erano inizialmente respinti all’entrata. Solo più tardi, sempre stando al quotidiano, gli inviati di Cnn, MsNow e Politico sono stati autorizzati a entrare.

Resta intanto aperta la controversia sulla presenza delle telecamere di Cnn nel pool presidenziale. In parallelo, le emittenti che hanno aderito al boicottaggio hanno continuato a rifiutare il formato di copertura della Casa Bianca. Un resoconto del pool ha anche riferito che Trump ha scherzato dicendo che i cinesi avevano “il corpo stampa più amichevole”.


Xi rilancia il dialogo con Washington

Durante la cena di stato, il presidente cinese ha rivendicato un colloquio “sincero e approfondito” con Trump, sostenendo che l’intesa trovata su varie questioni ha dato nuovo contenuto al rapporto tra i due Paesi. Xi ha anche parlato di un orientamento strategico più chiaro per i legami bilaterali.

Nel suo intervento ha poi indicato la linea che, a suo dire, Cina e Stati Uniti dovrebbero seguire: comportarsi da grandi potenze responsabili, rispondere alle attese dei rispettivi popoli, stare al passo con i tempi e cercare “un nuovo modello di convivenza tra grandi nazioni”.

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