Trump e Nicki Minaj, la battuta sul palco che ha oscurato il voto
Durante il comizio in Michigan, il presidente ha invitato la rapper a mostrarsi alla folla dopo averne elogiato pubblicamente il fondoschiena.
Il comizio di Port Huron, in Michigan, avrebbe dovuto concentrarsi sulle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Invece, a pochi giorni dal voto, l’attenzione si è spostata su un commento di Donald Trump rivolto a Nicki Minaj, presente sul palco per sostenere i candidati repubblicani.
La rapper, che aveva appena parlato ai sostenitori del presidente, è stata invitata da Trump ad alzarsi. Prima di quel gesto, lui aveva definito il suo fondoschiena «un gran bel sedere», aggiungendo che fosse «difficile non notarlo». La platea ha reagito con urla e approvazione, mentre il presidente ha poi cercato di attenuare il tono dicendo: «Spero che Nicki non si sia offesa, ma le vogliamo bene».
Douglas
-20% su tanti prodotti da Douglas
Una battuta diventata il centro del comizio
Il passaggio ha suscitato attenzione non soltanto per le parole pronunciate, ma anche per il contesto. Non si è trattato di un riferimento fugace: Trump ha chiesto alla cantante di mettersi in piedi affinché il pubblico potesse osservarla, trasformando il suo aspetto fisico in uno degli elementi principali della serata.
Nicki Minaj ha costruito una parte della propria immagine artistica anche attraverso provocazione, ironia e valorizzazione del corpo, come mostrano brani e video legati a Super Bass e Anaconda. Tuttavia, la scelta di esibire il proprio corpo sul palco appartiene alla performer; un commento pubblico del presidente durante un evento politico è un’altra situazione.
Il rapporto tra Trump e la rapper
La presenza di Nicki Minaj in Michigan non era casuale. A gennaio si era descritta come «probabilmente la fan numero uno» di Trump e, in occasione del comizio, aveva viaggiato con lui a bordo dell’Air Force One. Secondo quanto riportato dal New York Post, si era presentata vestita interamente Gucci.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Non è la prima volta che Trump concentra l’attenzione sull’aspetto della cantante. A gennaio aveva scherzato sulle sue unghie molto lunghe; il mese successivo le aveva detto che era bella e le aveva chiesto se le unghie fossero vere. In tutti questi episodi, il tema principale è rimasto il modo in cui la rapper appare.
L’appello agli elettori repubblicani
Prima dell’intervento di Trump, Minaj aveva parlato per circa due minuti. Dal palco aveva invitato il pubblico a votare per Mike Rogers, candidato repubblicano al Senato, e per John James, in corsa per la carica di governatore.
La cantante aveva concluso il suo intervento ribadendo la vicinanza politica al presidente: «È un onore stare al suo fianco ogni volta». Aveva inoltre fatto capire che lo avrebbe sostenuto ancora nel caso di una nuova candidatura, nonostante Trump sia già al secondo mandato e la legge statunitense gli impedisca di essere eletto nuovamente alla Casa Bianca.
Per il momento, Minaj non ha commentato pubblicamente le parole pronunciate da Trump sul palco. Nel racconto del comizio, però, è proprio quel riferimento al suo corpo ad aver prevalso sui messaggi rivolti agli elettori e sui candidati sostenuti dalla rapper.
Continua a leggere
Rita Marchetiello, il video che ha conquistato Mediaset: la storia dietro il tormentone
Dalla vita da mamma napoletana alla passione per le serie turche, il percorso della donna diventata protagonista del filmato generato con l’intelligenza artificiale.
Menopausa, il dubbio sul resveratrolo: quando può aiutare davvero
Le ricerche segnalano possibili effetti su ossa, memoria e circolazione, ma l’integratore richiede cautela e non sostituisce le terapie prescritte.
Il talento da non regalare: oggi il confine cambia tutto
Le stelle spingono a trasformare un’intuizione in qualcosa di concreto, riconoscendo il proprio valore senza offrire tempo ed energie senza limiti.
Tramontano, il delitto nato da una doppia vita: cosa emerse
Dalla relazione parallela alla confessione: la ricostruzione dell’omicidio di Giulia Tramontano e le accuse contro Alessandro Impagnatiello