Tredici eroine, tredici scelte: i romanzi da votare nel 2026
Da chi sfida le convenzioni a chi ricostruisce la propria identità, le protagoniste selezionate dalle libraie attraversano epoche, guerre e ferite personali.
Rosa non accetta che la guerra decida il destino del suo amore: nella Torino degli anni Dieci si taglia i capelli, indossa abiti maschili e parte verso il fronte per raggiungere Giò. È la protagonista di “La ragazza soldato” di Anna Pavignano, pubblicato da Piemme, uno dei romanzi scelti per il Premio letterario iO Donna “Eroine d’Oggi” 2026.
Quando crescere significa scegliere
Anche Tessa cerca una direzione in “Un mondo soltanto” di Giulia Baldelli, edito da NNE. Cresciuta con una madre segnata dalla tossicodipendenza e con la nonna Rita, al liceo incontra Cecilia, Irene e Virginia: le tre amiche, chiamate le “Sante”, diventano per lei un riferimento durante il passaggio all’età adulta.
Attraverso quel legame, Tessa si misura con l’amore, il corpo e la propria interiorità, fino a comprendere quale strada seguire. La candidatura è stata indicata da Eleonora Tassoni della Libreria Rinascita di Ascoli Piceno.
Silvia, al centro de “L’odore del lupo” di Maria Pacifico, pubblicato da Ponte alle Grazie, deve invece liberarsi dal peso della violenza subita. Vergogna e colpa alimentano una condizione dalla quale prova a uscire, per tornare a riconoscersi al di là dell’esperienza che l’ha segnata.
Il romanzo è stato proposto ancora da Eleonora Tassoni. Il percorso di Silvia coincide con la ricerca di una libertà personale e con il tentativo di smettere di identificarsi soltanto nel ruolo di vittima.
Famiglie, radici e identità
In “Alaska” di Valentina Maini, pubblicato da Bollati Boringhieri, Maia vive a Venezia e attraversa una fase complessa del rapporto con i genitori. Si mantiene tra quadri, lavori nei bar e pose da modella; poi l’incontro con Sergio, pescatore più anziano di lei, apre una nuova parentesi nella sua vita. Dopo una notte di Capodanno trascorsa alla Giudecca, l’uomo comincia a chiamarla Alaska.
La candidatura arriva da Maria Laterza, della Libreria Laterza di Bari. La protagonista si muove così tra precarietà, desiderio e ricerca di un nome capace forse di raccontare una parte diversa di sé.
Hana, protagonista di “Io non parlo russo” di Jana Karšaiová, pubblicato da Feltrinelli, vive in Italia e lavora come giornalista, ma mantiene un legame profondo con la Slovacchia da cui proviene. La morte del padre e l’avvicinamento del fratello alla propaganda filorussa la costringono a guardare un cambiamento che investe anche la sua terra d’origine.
Nel tentativo di recuperare il rapporto con il passato, Hana cerca il nipote e si adopera per sostenere le persone costrette a fuggire. Il libro è stato segnalato da Eleonora Tassoni della Libreria Rinascita di Ascoli Piceno.
Adele, invece, ha costruito tutta la propria esistenza attorno a marito, figli e famiglia. In “Io sono Adele” di Csaba dalla Zorza, pubblicato da Marsilio, l’essere necessaria agli altri diventa progressivamente una gabbia: per ritrovare la propria voce dovrà stabilire limiti nuovi.
La proposta è di Barbara Pieralice, della libreria I Granai di Roma. La sua storia mette al centro il confine tra dedizione e annullamento personale.
Donne contro le regole del tempo
“Soltanto il giorno” di Santina Cosetta, pubblicato da Giunti, racconta Marianna, nata da una gravidanza non desiderata e cresciuta accanto a una madre scelta nel cuore più che nel sangue. Da lei apprende il rispetto per la natura, la cura delle cose, l’uso delle spezie e il piacere della cucina.
Marianna conosce le regole, ma non accetta di lasciarsi definire da esse. La sua autonomia la porta a trasformarsi in una figura combattiva, simile alla Bradamante della tradizione cavalleresca. Anche questa candidatura è stata indicata da Eleonora Tassoni.
Nel Salento degli anni Sessanta, Domenica cresce in una casa governata dall’autorità paterna, insieme alle altre tre figlie della famiglia Elia. “Gli anni in bianco e nero” di Francesca Giannone, pubblicato da Nord, segue la sua formazione mentre televisione e musica annunciano un mondo in rapido mutamento.
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Domenica trova nel cinema e nella fotografia strumenti per osservare la realtà oltre i confini domestici. Il titolo è stato proposto da Manuela Stefanelli della libreria Hoepli.
La stessa libraia ha indicato “Lola nascerà a diciott’anni” di Carla Maria Russo, pubblicato da Neri Pozza. Nella Milano del dopoguerra, Mara ama Mario, un operaio, ma la nascita della figlia Lola provoca una frattura: la bambina viene allontanata dalla madre per proteggere l’immagine rispettabile della famiglia.
Per Mara, quella perdita diventa l’inizio di un lento distacco dalla prigione psicologica in cui è stata rinchiusa. La sua emancipazione passa dalla riconquista della possibilità di decidere per sé.
Guerra, memoria e resistenza
Teresa vive nei pressi delle miniere di zolfo nella Sicilia dei primi anni del Novecento ed è la protagonista de “La zolfatara” di Irene Di Liberto, pubblicato da Piemme. Vorrebbe diventare maestra per garantire ai bambini un avvenire diverso; il matrimonio combinato con Giovanni, anziché spezzarla, si trasforma in una collaborazione solida.
Da quella relazione Teresa trae il coraggio per mettere in discussione le convenzioni sociali. Il romanzo è stato selezionato da Manuela Stefanelli della libreria Hoepli.
Ancora Manuela Stefanelli ha proposto “Ed è un poco la notte e un poco l’alba” di Ilaria Tuti, pubblicato da Longanesi. Nel Friuli del 1944, durante l’occupazione cosacca, Serafina usa la conoscenza dei boschi e delle montagne per difendere la comunità dalla violenza.
La sua scelta più difficile è non trasformare la protezione in vendetta e non alimentare l’odio. La protagonista affronta così la guerra attraverso una forma di resistenza fondata anche sul rifiuto della spirale di brutalità.
“La vita sempre” di Elena Varvello, pubblicato da Guanda, porta la vicenda nel 1939. Alba osserva l’incontro tra Francesco, studente poco interessato allo studio, e Teresa, impegnata a prepararsi per diventare insegnante; dal loro rapporto nascono un matrimonio e una figlia, mentre il conflitto mondiale sconvolge la quotidianità provinciale.
La candidatura è stata indicata da Barbara Pieralice della libreria Nuova Europa di Roma. La grande Storia entra nella vita dei personaggi senza cancellare la dimensione privata dei loro legami.
Iris, protagonista de “Lunario dei giorni insonni” di Elvira Seminara, pubblicato da Einaudi, insegna letteratura a distanza in una località costiera della Sicilia, durante un settembre soffocante. Di notte viene coinvolta nelle attività di una confraternita misteriosa e sviluppa con Aida, anziana e affetta da problemi di memoria, un rapporto sospeso tra ricordi e presenze.
Il libro è stato segnalato da Manuela Stefanelli della libreria Il Domani di Milano. La sua eroina si confronta con una realtà quotidiana in cui passato, solitudine e mistero finiscono per sovrapporsi.
Come partecipare alla scelta
Sono 13 i romanzi candidati dalle libraie italiane al Premio letterario iO Donna “Eroine d’Oggi” 2026. Le protagoniste appartengono a epoche e contesti differenti, ma condividono il tentativo di sottrarsi a un destino già stabilito, affrontando traumi, vincoli familiari, guerre o trasformazioni sociali.
Le lettrici possono indicare la propria preferita inviando una posta elettronica all’indirizzo iodonnapremioletterario@rcs.it. Alla preferenza è possibile aggiungere una breve motivazione.
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