333notizie oggi Scopri i vantaggi
Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Totti, il vuoto dopo il calcio e la svolta: «Ora sto bene»

Dai ricordi del padre alla paura per Cristian, l’ex capitano della Roma ripercorre il dolore del ritiro e racconta il presente accanto ai figli e a Noemi.

La fine della carriera ha lasciato Francesco Totti senza punti di riferimento. Dopo decenni vissuti secondo i ritmi del calcio, l’ex capitano della Roma ha attraversato una fase di profonda difficoltà, mentre oggi descrive un’esistenza più serena, sostenuta dagli affetti e da nuovi interessi. Il racconto è arrivato durante l’intervista realizzata da Walter Veltroni per il Corriere della Sera, sui gradini dell’Olimpico dove Totti si fermò al termine dell’ultima partita.

Offerta del giorno18 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 74 giorni
*********


Il ritiro gli tolse ogni certezza

Il giorno dell’addio è rimasto legato a emozioni opposte. Da una parte c’era la grande festa preparata per lui, dall’altra la consapevolezza che quella celebrazione segnava la chiusura di un capitolo irripetibile. Nel libro Oltre, scritto insieme ad Alessandro Alciato e pubblicato da Cairo, Totti ha raccontato di essersi sentito smarrito e incapace di riconoscersi.

Dopo il ritiro, il rischio di cadere in depressione è stato concreto. La routine del calciatore, costruita su allenamenti, partite e impegni fissi, si è dissolta all’improvviso. Totti ha spiegato di avere percepito una solitudine profonda e di non essere riuscito, almeno all’inizio, a ritrovare un significato nelle attività quotidiane.


Il dolore dentro la famiglia

Tra le ferite più difficili da affrontare c’è stata la morte del padre. Totti lo ha ricordato come un uomo riservato, capace però di trasmettere valori molto solidi senza bisogno di molte parole: «La morte di papà per me è stata la fine di tutto». Nel loro rapporto, ha aggiunto, bastava spesso uno sguardo per comprendersi.

In quegli anni anche i figli hanno dovuto confrontarsi con diversi momenti dolorosi: la perdita del nonno, il ritiro del padre, il suo periodo di malessere e la separazione dei genitori. Totti ha riconosciuto quanto una rottura familiare possa pesare soprattutto sui figli, che si sono trovati a vivere cambiamenti ravvicinati e difficili da elaborare.

Un’altra grande preoccupazione ha riguardato Cristian. Gli esami avevano individuato il problema nell’“Acquedotto di Silvio”, il canale che trasporta il liquido necessario al cervello. Il Coni gli aveva quindi revocato l’idoneità sportiva e l’ipotesi era un intervento chirurgico per consentirgli di tornare a giocare; la famiglia ha però scelto di non procedere, considerando troppo delicata la zona interessata.


Cristian e il ricordo più felice

La nascita del primogenito occupa un posto speciale nella memoria di Totti. Quel giorno l’ex calciatore si trovava a Messina per una partita e raggiunse l’ospedale quando Cristian era già nato. Prendendolo tra le braccia, ha detto, comprese per la prima volta il senso pieno della felicità.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Anche oggi i figli rappresentano una certezza fondamentale. Totti li descrive come persone che gli vogliono bene, lo stimano e non gli hanno fatto mancare la loro vicinanza nei passaggi più complicati. Accanto a loro c’è Noemi, la compagna che, secondo il suo racconto, contribuisce al suo equilibrio e al suo benessere.


Roma resta una parte di lui

Il legame con la Roma non è mai venuto meno. Totti ha ricordato anche il periodo in cui la famiglia Sensi attraversava una fase economica difficile: per diversi mesi rinunciò al proprio stipendio affinché quelle risorse potessero essere destinate ai dipendenti. Per lui, il rapporto con il club è stato uno scambio profondo, costruito attraverso una vita intera con la stessa maglia.

L’ex numero dieci non esclude un ritorno nella società, ma soltanto con responsabilità concrete e un incarico definito. In maglia giallorossa ha realizzato il sogno coltivato da bambino: giocare sempre per una sola squadra e concludere il percorso da capitano.


Un presente senza programmi rigidi

Oggi Totti dice di vivere una fase positiva. Si dedica al calcio e al padel, viaggia, scopre luoghi nuovi e può riservare più tempo ai propri affetti. Il lavoro, racconta, gli offre divertimento, mentre la vita familiare gli restituisce stabilità dopo gli anni più tormentati.

Sul futuro, però, non formula progetti precisi. Sa di stare bene nel presente, grazie ai figli, alla compagna e alle attività che ha scelto di coltivare, ma preferisce non anticipare ciò che verrà.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere