15.000Lettori online ora
Lifestyle 4 min di lettura1 ora fa

Totti e i figli, la frattura più dura: «Devo riconquistarli

Nel memoir Oltre l’ex capitano della Roma ripercorre il vuoto dopo il ritiro, il lutto per il padre, il Covid, Noemi e la separazione da Ilary Blasi.

Il capitolo più doloroso della nuova vita di Francesco Totti non riguarda il campo, ma il rapporto con i suoi figli. Nel libro Oltre, scritto insieme ad Alessandro Alciato e pubblicato da Cairo Editore, l’ex capitano della Roma ammette di dover ricostruire la relazione con loro, racconta nove mesi senza parlare con Chanel e spiega di essersi rivolto a uno psicologo per capire i propri errori.

Il memoir prende avvio dal 28 maggio 2017, giorno dell’ultima partita disputata con la Roma, ma il calcio resta presto sullo sfondo. Al centro finiscono il vuoto del ritiro, la morte del padre Enzo, la paura del Covid, l’amore per Noemi Bocchi e la fine del matrimonio con Ilary Blasi.


La distanza dai figli è la ferita aperta

Totti ricostruisce la sera in cui, davanti a Ilary e ai tre figli nella casa dell’Eur, ammise di essersi innamorato di un’altra donna e di non provare più gli stessi sentimenti per la moglie. Chanel reagì con rabbia, Cristian rimase in silenzio mentre Isabel scoppiò a piangere. Dopo quel confronto, racconta, la famiglia non è più tornata alla situazione precedente.

Con Chanel il silenzio è durato nove mesi, tra il 2025 e il 2026. Totti seppe dai giornali della partecipazione della figlia a Pechino Express e inizialmente pensò di non seguire il programma. Fu Noemi a convincerlo a cambiare idea; guardando Chanel in televisione, l’ex calciatore si commosse. Nel libro riconosce che il solo ruolo di padre non è sufficiente a cancellare ciò che è accaduto: «Devo riconquistarli».

Per affrontare quella che descrive come un’incomunicabilità quasi totale, Totti racconta di aver consultato uno psicologo. L’obiettivo era comprendere come comportarsi e analizzare le responsabilità personali, partendo dalla consapevolezza che toccava a lui, adulto, fare il primo passo verso la figlia.


Il ritiro lasciò un vuoto inatteso

Dopo l’addio al calcio, le giornate dell’ex numero 10 persero improvvisamente una direzione. Totti descrive mattine senza programmi, lunghe ore davanti alla televisione, poca voglia di uscire e momenti di pianto rileggendo la lettera con cui aveva salutato la Roma. Non parla di una diagnosi di depressione, ma di sensazioni che le somigliavano e di una forte estraneità rispetto alla vita di tutti i giorni.

A restituirgli gradualmente un impegno fu il padel. L’attività gli permise di ritrovare un appuntamento quotidiano e una motivazione, aiutandolo a uscire da quella fase di isolamento. Il tema del libro, spiega il racconto, non è quindi il campione celebrato negli stadi, ma l’uomo costretto a ridefinirsi dopo la fine della carriera.


Il padre, il Covid e la paura di

La morte di Enzo, avvenuta il 12 ottobre 2020 allo Spallanzani, è uno dei passaggi più tormentati del memoir. Totti non aveva potuto vedere il padre per quasi un mese e oggi rilegge quel periodo con un senso di colpa profondo, legato alla convinzione di aver rimandato un incontro che credeva ancora possibile.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Fu lui a comunicare la notizia alla madre Fiorella, anche lei malata di Covid e rimasta a casa. Insieme al fratello e a Vito Scala, raggiunse l’abitazione con un’ambulanza privata, preoccupato per la sua reazione. Quando la donna uscì in giardino, Francesco le disse che il marito non ce l’aveva fatta, ricordando nel libro l’espressione apparsa sul suo volto.

Subito dopo quella telefonata, Totti racconta di aver avuto per un istante un pensiero suicida, che definisce però un momento di debolezza mai tradotto in intenzione concreta. In seguito chiamò il fratello e i due piansero insieme.

Quando fu colpito dal Covid, la paura di seguire la stessa sorte del padre diventò ancora più forte. Febbre, tosse, affanno e dolori gli rendevano difficile persino alzarsi dal letto; con una saturazione di 88 e una polmonite bilaterale, arrivò al Campus Bio-Medico. I medici avrebbero voluto trattenerlo, ma Totti firmò per tornare a casa, dove proseguì le cure e venne controllato anche durante la notte. Prima di partire aveva parlato ai figli, dicendo loro che non sapeva se sarebbe riuscito a superare la malattia.


Noemi e la fine del matrimonio

Nel capitolo dedicato a Noemi Bocchi, Totti presenta la loro conoscenza come il risultato di incontri casuali avvenuti in Sardegna, al Circeo, fuori da un locale e poi al circolo Aniene di Roma. Solo più avanti un conoscente comune organizzò una cena. L’ex calciatore interpreta quelle coincidenze come la premessa inevitabile della relazione e descrive Noemi come una persona capace di farlo sentire nuovamente vivo.

All’inizio la coppia cercò di proteggere il rapporto dai fotografi, incontrandosi soprattutto nelle abitazioni di amici o nella casa di lei. Totti sostiene che non si trattasse di una storia passeggera e racconta la difficoltà di vivere un legame senza poterlo mostrare liberamente.

Sul matrimonio con Ilary, invece, il libro mantiene un tono più prudente anche per ragioni legali. Totti non entra nei dettagli e attribuisce la rottura alle responsabilità di entrambi, sottolineando comunque che l’ex moglie resterà per sempre la madre dei suoi figli. Nel sommario di Oltre, dopo il ritiro e il lutto, trovano così spazio la separazione, la nuova relazione e il difficile tentativo di ricomporre i rapporti familiari.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere