12.000Lettori online ora
Lifestyle 2 min di lettura30 set

Topo Gigio perde la sua voce: il ricordo di Peppino Mazzullo

Dal riconoscimento istituzionale ai premi, il percorso umano e artistico dell’attore siciliano che per decenni ha dato vita al celebre personaggio televisivo.

Cavaliere della Repubblica e vincitore di due importanti riconoscimenti, Peppino Mazzullo aveva costruito una carriera legata soprattutto alla voce di Topo Gigio. Nel 2008 gli era stato assegnato il “Leggio d’oro voce cartoon”, mentre nel 2011 aveva ricevuto il “Premio alla voce dei ricordi”.

Tra le curiosità più note c’è l’origine del timbro usato per il personaggio: secondo quanto riportato, Mazzullo si sarebbe ispirato alla voce autentica di un amico d’infanzia. Un dettaglio che aggiunge un tratto personale alla sua interpretazione più celebre.


Gli ultimi anni nella sua terra

Dopo aver concluso nel 2004 il lungo percorso nei panni vocali di Topo Gigio, Mazzullo aveva scelto di rientrare a Santo Stefano di Briga, località del Messinese dove era nato. Qui viveva all’interno di un antico palazzo nobiliare.

Nella sua terra aveva anche dato vita al Piccolissimo Teatro di Messina. In seguito ne aveva assunto la guida della Scuola di Teatro comico e drammatico, continuando a mettere la propria esperienza al servizio della formazione teatrale.


Una carriera nata molto presto

Giuseppe Mazzullo, conosciuto da tutti come Peppino, era nato il 6 giugno 1926 sotto il segno dei Gemelli. Originario di Santo Stefano di Briga, aveva iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo ancora giovanissimo, affermandosi poi come attore e doppiatore.

La notorietà nazionale era arrivata soprattutto grazie a Topo Gigio, il celebre topo creato da Maria Perego. Mazzullo ne aveva curato la voce dal 1959 al 2004, accompagnando per decenni uno dei personaggi più riconoscibili della televisione italiana.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il volto televisivo dello Zecchino d’Oro

Il suo percorso non si era limitato al doppiaggio. Allo Zecchino d’Oro interpretava infatti Richetto, uno scolaro vivace e spesso alle prese con le bocciature, inserito accanto al Mago Zurlì, personaggio affidato a Cino Tortorella.

Quel ruolo aveva contribuito a renderlo familiare anche al pubblico più giovane. La sua presenza nel programma si aggiungeva così al lavoro svolto dietro le quinte e alle numerose esperienze maturate nel settore dello spettacolo.


La riservatezza sulla famiglia

Della vita privata dell’attore sono sempre circolate poche notizie. Mazzullo aveva scelto di proteggere con discrezione la propria sfera personale, mantenendo lontani dai riflettori molti aspetti della quotidianità.

Accanto a lui c’era la moglie Annamaria Dematteis, originaria di Milano. Le informazioni disponibili sulla loro relazione e sulla famiglia restano limitate, proprio per la riservatezza mantenuta dall’artista nel corso degli anni.

Peppino Mazzullo è morto nel settembre 2026, a 100 anni, lasciando il ricordo di una lunga attività tra teatro, televisione e doppiaggio. Il legame con Topo Gigio rimane il capitolo più noto di una carriera iniziata in gioventù e proseguita per molti decenni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere