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Alba Sgarbi, il matrimonio annunciato e quella paternità arrivata tardi

La figlia di Vittorio Sgarbi vive lontano dall’esposizione pubblica: dalla crescita in Albania al riconoscimento giudiziario del 2011.

La sua vita sentimentale è rimasta quasi completamente lontana dalle cronache. Vittorio Sgarbi ha però raccontato che Alba dovrebbe sposarsi in chiesa, senza aggiungere particolari sulla persona che le sta accanto.

Anche sui social la giovane mantiene un atteggiamento molto discreto: il suo profilo Instagram è accessibile soltanto agli amici e non viene utilizzato per raccontare la quotidianità. Alba vive ancora in Albania insieme alla madre, mentre alcuni viaggi in Italia le permettono di incontrare il padre.


Una figlia rimasta lontana dai riflettori

Il rapporto tra Alba e Vittorio Sgarbi non è stato sempre stretto, ma con il tempo i due hanno costruito una relazione positiva. Dopo la scomparsa del marito di Kozeta, gli incontri tra padre e figlia sono diventati più frequenti.

Nel 2016, parlando della ragazza in un’intervista a Chi, Sgarbi la descrisse come una persona dai solidi valori morali. Disse inoltre che Alba è molto credente e che a scuola si è sempre distinta per il rendimento. Il critico d’arte ha ammesso di non sentirsi portato per l’educazione né particolarmente incline alle manifestazioni affettive, ma questo non gli ha impedito di creare un legame con lei.


Dall’Albania alla sentenza del 2011

Alba Sgarbi è nata nel 1998 a Tirana, dalla relazione tra Vittorio Sgarbi e Kozeta, cantante lirica albanese. I due si erano incontrati durante un concerto alla Camera dei Deputati, quando Sgarbi sedeva in Parlamento tra le file di Forza Italia.

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All’epoca della nascita, Kozeta era sposata con un commerciante siciliano, che riconobbe la bambina e le trasmise il proprio cognome. Alba trascorse quindi l’infanzia in Albania con la madre e, durante gli studi superiori, si formò nel settore dell’elettronica.


Il riconoscimento dopo molti anni

La svolta arrivò dopo la morte del marito di Kozeta. La madre avviò prima la procedura per contestare quella paternità e in seguito chiese a Vittorio Sgarbi di riconoscere legalmente la figlia.

La vicenda si concluse nel 2011, quando la Corte d’Appello di Ancona stabilì ufficialmente la paternità di Sgarbi. Alba è così diventata la terza figlia del critico d’arte, dopo Carlo ed Evelina, nati da altre due relazioni.

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