Tom Cruise, dalla dislessia al seminario: i retroscena di Digger
Il prossimo 1 ottobre Tom Cruise tornerà sul grande schermo con Digger, commedia satirica diretta da Alejandro G.
Iñárritu. Nel film veste i panni di un ricco imprenditore del petrolio che deve affrontare il disastro ambientale legato alla propria azienda e cercare una soluzione. Fuori dal set, però, la sua biografia contiene episodi molto meno conosciuti: dall’infanzia segnata dalla dislessia a un breve percorso in seminario.
Un’infanzia sempre in movimento
Prima di diventare una star internazionale, Cruise ha cambiato 15 scuole nell’arco di 16 anni. I continui trasferimenti dipendevano dal lavoro del padre, ingegnere elettronico, e gli impedirono di costruire rapporti duraturi con compagni e insegnanti.
L’attore ha raccontato che quell’instabilità gli ha comunque permesso di osservare persone e ambienti differenti. In seguito avrebbe spiegato che vivere in contesti sempre nuovi gli aveva insegnato «molto sul comportamento umano e sulla vita». Anche il cinema, nella sua esperienza, è diventato uno strumento per entrare in contatto con culture lontane.
La scuola tra difficoltà e pregiudizi
A sette anni a Cruise fu diagnosticata una forma grave di dislessia, condizione che gli rendeva particolarmente complicata la lettura. Le difficoltà scolastiche lo esposero alle derisioni dei coetanei, mentre i frequenti cambi di istituto rendevano ancora più difficile trovare stabilità.
Anche il fatto di essere mancino gli creò problemi. In diverse scuole cattoliche frequentate durante l’infanzia veniva spinto a usare la mano destra, perché in alcuni ambienti conservatori la sinistra era ancora associata alla cosiddetta “mano del diavolo”.
Il volo arrivato dopo Top Gun
Da ragazzo Cruise desiderava diventare pilota, ma la dislessia contribuì a rendere quel progetto irrealizzabile nel modo in cui lo aveva immaginato. Il paradosso è che uno dei suoi ruoli più celebri sarebbe stato proprio quello di Pete Mitchell, detto Maverick, in Top Gun.
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Il sogno, tuttavia, non è svanito del tutto. Nel 1994 l’attore ha ottenuto una licenza che gli consente di pilotare diversi tipi di velivoli, trasformando così una vecchia aspirazione in una competenza reale, anche se maturata in età adulta.
Prima del cinema c’era il seminario
A quattordici anni Cruise trascorse un anno al St. Francis Seminary di Cincinnati, in Ohio. Aveva ricevuto una borsa di studio dalla Chiesa ed era attratto dalla tradizione francescana, tanto da prendere in considerazione l’idea di diventare sacerdote.
Il percorso si interruppe dopo un episodio che difficilmente si concilia con la vita religiosa: insieme ad alcuni compagni, il giovane Cruise rubò degli alcolici. La bravata portò alla sua espulsione e contribuì a indirizzarlo verso un futuro molto diverso da quello immaginato in seminario.
Oggi l’attore considera il cinema anche una via per conoscere il mondo. In un’intervista a GQ ha detto: «Voglio scoprire come sono le persone nei diversi Paesi. Com’è quella lingua? Cosa dicono? Che effetto fa ascoltarla? Per me il cinema è stato una porta d’accesso».
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