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Lifestyle 3 min di lettura24 min fa

Tim Burton firma borse Loewe ispirate a Nightmare Before Christmas

La collezione arriverà il 12 novembre e riprende personaggi del film, tra animazione a passo uno, moda e lavoro umano.

Tim Burton lancerà il 12 novembre una collezione di Loewe ispirata a Nightmare Before Christmas, con borse dedicate ai personaggi del film.

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I progetti nati per sorpresa

Burton racconta di non andare alla ricerca di nuove occasioni professionali: preferisce accogliere quelle che arrivano in modo inatteso. A suo giudizio, collaborare con artisti diversi per un obiettivo condiviso appartiene alla stessa natura del cinema.

Negli ultimi anni il regista ha lavorato anche lontano dai set. Dopo il successo di Mercoledì, ha collaborato con A$AP Rocky, definito da Burton un vero artista, realizzando personaggi per la copertina e un video legati all’album Don’t Be Dumb, pubblicato quest’anno. La capsule di Loewe nasce dalla stessa curiosità verso forme espressive diverse dal grande schermo.


Le borse dedicate al film

L’idea ha coinvolto Jack McCollough e Lazaro Hernandez, stilisti di Loewe, che hanno sottoposto il progetto a Burton. Il regista ha accolto con entusiasmo la proposta e ha ricordato: «Sono un fashion designer mancato».

La serie comprende diversi modelli con riferimenti a Nightmare Before Christmas. Zero, il cane di Jack Skeletron, compare sul fianco di una borsa; il Demone Arlecchino viene riprodotto attraverso piume e inserti in pelle; Jack Skeletron, invece, appare dipinto nella parte interna di una borsa capiente. La collezione sarà disponibile dal 12 novembre.


Una storia costruita a mano

Burton ha lasciato agli stilisti libertà nell’interpretazione, limitandosi a confrontarsi con loro durante lo sviluppo dei prodotti. Secondo il regista, moda e cinema utilizzano linguaggi differenti: anche gli oggetti meno riusciti possono acquistare un carattere particolare quando trasformano lo spirito dell’opera originale.

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Il film, uscito nel 1993, deriva da una poesia che Burton scrisse nel 1982, quando lavorava come animatore alla Walt Disney Productions. L’idea, ha spiegato, nacque più da una spinta inconscia che da un progetto ragionato. Nel tempo, Jack Skeletron e l’universo della pellicola sono diventati riferimenti ricorrenti per le atmosfere gotiche legate ad Halloween e al Natale.


Stop motion e intelligenza artificiale

Nightmare Before Christmas è oggi considerato uno dei film più noti realizzati con l’animazione a passo uno. Per completarlo furono prodotti 227 pupazzi e registrati 109.440 fotogrammi. Burton apprezza questa tecnica perché ogni elemento viene costruito e mosso manualmente: «Amo l’animazione a passo uno perché è tutto fatto a mano».

Proprio questa dimensione materiale assume un significato particolare nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Burton sostiene che la crescita degli strumenti digitali gli faccia riconoscere ancora di più il valore del lavoro umano, della tattilità e degli oggetti che si possono osservare e toccare. «Più si continua ad andare in quella direzione, più apprezzo il lato umano», ha detto.


Il ritorno alle opere del passato

Riprendere personaggi e film già realizzati non è sempre una scelta naturale per Burton. Il regista non aveva desiderato davvero un seguito di Nightmare Before Christmas, mentre nel 2024 ha accettato di dirigere Beetlejuice Beetlejuice, continuazione del film del 1988 Beetlejuice – Spiritello porcello, con Winona Ryder e Catherine O’Hara. Tornare a quel mondo, 35 anni dopo, aveva per lui un valore soprattutto emotivo e gli ha permesso di mantenere effetti e metodi vicini al primo capitolo.

I sostenitori de La sposa cadavere chiedono dal 2005 un rifacimento in immagine reale, ma Burton non ha escluso del tutto l’ipotesi. Ha spiegato di avere diverse idee in lavorazione e di essere prossimo alla conclusione di un progetto, con la possibilità di dedicarsi poi a una nuova opera.

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