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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Tecla Insolia, il successo non basta: «Tutto può crollare

A 22 anni, dopo il David di Donatello e nuovi film in arrivo, l’attrice racconta il timore di perdere l’equilibrio, il rapporto con i social e la voglia di crescere ancora.

Il riconoscimento più importante è già arrivato, ma Tecla Insolia non lo considera una garanzia per il futuro. A 22 anni l’attrice ha alle spalle ruoli molto diversi, premi prestigiosi e una serie di progetti in programma, eppure continua a guardare alla carriera con cautela: «La paura è vedere tutto crollare a un certo punto». Per questo prova a non perdere il contatto con la vita lontano dai set.

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Adele sull’Etna, tra natura e mistero

Il suo impegno più recente è Idda di Irene Dionisio, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Nel film interpreta Adele, una delle due amiche che salgono sull’Etna per ascoltare il “soffio” del vulcano. Il titolo richiama il termine siciliano usato per indicare “lei”, con un riferimento affettuoso alla montagna considerata quasi una presenza viva.

Secondo Insolia, l’Etna è un vero personaggio della storia. Durante le riprese il paesaggio cambiava rapidamente: nuvole, vento, pioggia e sole potevano alternarsi nel giro di poco tempo. Anche il bosco di betulle, con i tronchi chiari, le ha lasciato una sensazione precisa: quella di essere osservati da una natura difficile da spiegare, ma impossibile da ignorare.


Il successo non cancella l’incertezza

Il percorso dell’attrice è iniziato a Varese, dove è nata nel 2004 da genitori siciliani, ed è proseguito a Piombino. La notorietà è arrivata nel 2021 con La bambina che non voleva cantare, diretto da Costanza Quatriglio, in cui ha vestito i panni della cantante Nada. In seguito Valeria Golino l’ha scelta per L’arte della gioia, serie nella quale ha interpretato Modesta.

A quei lavori si sono aggiunti Bianca ne L’albero e il ruolo in Familia, accolto positivamente dalla critica. Nel 2025 Insolia ha conquistato un David di Donatello e un David Rivelazioni; inoltre ha lavorato a Iside di Maria Sole Tognazzi e a Dove non mi hai portata di Daniele Luchetti.

Il premio, però, non le dà l’idea di essere arrivata. L’attrice sa che il lavoro procede per fasi, tra periodi intensi e momenti in cui le proposte possono mancare. Per restare centrata, preferisce mantenere i piedi per terra e scegliere, quando possibile, progetti nei quali senta di poter lasciare qualcosa di personale.


Dalla musica alla ricerca continua

Prima del cinema c’è stata la musica. Da bambina Insolia ha partecipato al programma Pequeños gigantes con Belén; nel 2019 ha vinto Sanremo Young e l’anno successivo ha ricevuto il Premio della Sala Stampa Radio-TV-Web “Lucio Dalla” per 8 marzo, nella sezione “Nuove proposte”. Cantare era il modo più immediato per esprimere emozioni che a parole non riusciva a comunicare.

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Oggi la recitazione è diventata il suo principale strumento, ma non esclude nuovi cambiamenti. Vorrebbe frequentare corsi avanzati all’estero, misurarsi con un’altra lingua e continuare a formarsi. Anche l’esperienza con Golino ha avuto un peso importante: da lei ha imparato a osservare con attenzione le persone e a riconoscere la bellezza nei dettagli quotidiani.

Per il futuro immagina anche un ruolo da investigatrice, sul modello del personaggio interpretato da Jodie Foster ne Il silenzio degli innocenti. Nel frattempo affronta numerosi provini registrati da casa, spesso due o tre alla settimana, consapevole che un esito positivo non porta sempre a un contratto.


Vivere fuori dallo schermo

Insolia considera essenziale coltivare una dimensione lontana dal mestiere. Tra un copione e l’altro incontra amici, resta in casa, sistema i mobili e si occupa delle attività ordinarie. A suo avviso, senza esperienze reali da cui attingere, anche il lavoro dell’interprete rischia di impoverirsi.

Il rapporto con i social, invece, resta più problematico. La generazione Z li ha trasformati in uno strumento quotidiano, ma secondo l’attrice hanno anche ampliato il peso del giudizio esterno e alterato il modo in cui si costruisce la propria identità. Per questo, quando trova su Instagram una notizia molto amplificata, preferisce controllarla su altre fonti prima di considerarla attendibile.

Pur senza definirsi esperta di politica, Insolia usa talvolta i social per esprimere solidarietà sui temi civili. Tra le questioni che considera più urgenti indica la violenza quotidiana e il genocidio a Gaza. Sa che una presa di posizione individuale non è sufficiente a cambiare gli eventi, ma ritiene comunque importante che ciascuno scelga da che parte stare.

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