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Lifestyle 2 min di lettura3 ore fa

Stella McCartney, la moda sfida il lusso: l’appello per gli oceani

La collezione primavera-estate 2027 unisce materiali alternativi, sartoria morbida e immagini marine per richiamare l’attenzione sulla crisi degli oceani.

La svolta, per Stella McCartney, passa anche dalla capacità dell’industria di rendere accessibili i materiali alternativi. Dopo la sfilata, la stilista ha invitato grandi gruppi come LVMH e Kering a sostenere con maggiori investimenti la ricerca e la produzione su vasta scala di soluzioni diverse dalla pelle tradizionale.


La sartoria cambia ritmo

La proposta non rinuncia al rigore dei completi, ma lo rende più dinamico. Giacche dalle linee ampie, camicie e pantaloni richiamano l’esperienza di McCartney e la tradizione di Savile Row, mentre coulisse e volumi mobili modificano la costruzione dei blazer.

L’equilibrio della collezione nasce dal contrasto tra capi strutturati, corpetti essenziali e inserti trasparenti. La ricerca sui tessuti comprende cotone riciclato e materiali simili alla pelle ricavati dagli scarti dell’uva, con l’obiettivo di collegare estetica e innovazione.


L’oceano diventa un messaggio

Orche, squali e delfini sono comparsi su diversi capi, trasformando la fauna marina in un segno immediatamente riconoscibile. Sulle magliette, i delfini realizzati con l’aerografo aggiungono un riferimento diretto all’immaginario delle località di mare, mentre il tessuto jeans presenta decorazioni luminose e motivi ispirati all’acqua.

Il tema ambientale è stato ribadito dalla stilista al termine dello spettacolo: «Siamo in guerra con l’oceano». McCartney ha collegato la pesca intensiva alla minaccia per gli animali marini e ha sottolineato il contrasto tra la meraviglia con cui quelle creature vengono osservate nei documentari e il loro consumo come alimento.

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Onde sui capi, pioggia in passerella

Il movimento è il tratto dominante degli abiti. Increspature, drappeggi e nodi accompagnano il corpo, mentre bordi arrotondati e volumi gonfi ricordano la schiuma delle onde; negli abiti lunghi, il tessuto prima avvolge la figura e poi scivola verso il basso.

La gamma cromatica alterna verde acqua, corallo, crema, marrone scuro e azzurro intenso. Tra i capispalla spicca un soprabito corallo, mentre Miranda Kerr ha indossato un modello verde acqua segnato in vita e aperto sui fianchi; Karlie Kloss ha portato un miniabito punteggiato da piccoli disegni ondulati.


Il debutto nei giardini parigini

La collezione primavera-estate 2027 è stata presentata a Parigi, nei giardini della residenza dell’ambasciatore britannico. La pioggia ha accompagnato l’evento, nel quale il fascino della vita marina è stato accostato ai rischi provocati dall’attività umana e dal cambiamento climatico.

Ad aprire la sfilata è stata una registrazione di David Attenborough, naturalista britannico, dedicata a ciò che avviene sotto la superficie del mare. Il riferimento agli oceani è così entrato nello spettacolo già dall’inizio, prima ancora di tradursi nei tessuti, nelle stampe e nelle forme degli abiti.

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