Soldino, Urrà e Biricche: le 5 merendine che mancano ancora
Dai dolci con gadget alle confezioni ridotte, ecco quali snack dell’infanzia sono spariti e perché alcuni grandi classici sembrano oggi più piccoli.
Per molti italiani la merenda del doposcuola era un appuntamento fisso, fatto di sapori riconoscibili, confezioni colorate e sorprese da collezionare. Alcuni di quei prodotti, però, non si trovano più nei supermercati: sono rimasti legati ai ricordi d’infanzia e a réclame televisive diventate memorabili.
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Cinque sapori rimasti nei ricordi
Tra le merendine più rimpianti c’è senza dubbio il Soldino, uno dei prodotti simbolo di Mulino Bianco negli anni Ottanta. Aveva una base soffice di pan di Spagna, una farcitura al cioccolato e una copertura croccante, completata dalla caratteristica monetina di cioccolato. La forma iniziale era quadrata; il successivo passaggio a una versione rettangolare coincise con il suo progressivo declino.
Nella lista dei dolci che molti consumatori vorrebbero rivedere compare anche Biricche. Si trattava di crostatine Mulino Bianco con crema alla nocciola, cioccolato bianco e una nocciola intera al centro, spesso separata dal resto prima ancora di cominciare la merenda.
Un altro nome che riporta subito agli anni passati è Urrà, snack prodotto da Saiwa. La sua particolarità consisteva in cinque strati di wafer friabile, uniti dalla farcitura e avvolti nel cioccolato.
Le altre merendine introvabili
A completare il gruppo ci sono le Tortine di Frutta, ispirate alla torta di Nonna Papera e disponibili con ripieno di mela o ciliegia. Il richiamo a un dolce casalingo non è bastato a mantenerle sul mercato, e la loro presenza nei negozi è durata relativamente poco.
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Tra le merendine scomparse viene ricordata anche Gemme di Neve, sempre legata a Mulino Bianco. Erano biscotti con un cuore di marmellata, una combinazione semplice che oggi sopravvive soprattutto nei ricordi di chi li acquistava da bambino.
I grandi classici hanno cambiato formato
La nostalgia non riguarda soltanto i prodotti spariti. Anche alcuni dolci ancora presenti sugli scaffali, come YoYo, Girelle e Ciambelle Mr Day, vengono percepiti come diversi rispetto al passato.
Il cambiamento più evidente riguarda le dimensioni e, in alcuni casi, la quantità di farcitura. Le aziende hanno ridotto il formato per seguire le indicazioni nutrizionali, adattarsi a nuove abitudini alimentari e contenere i costi senza modificare necessariamente il prezzo nella stessa proporzione: un effetto spesso associato alla riduzione delle quantità nelle confezioni.
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