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Sgarbi, la figlia passa all’azione: la madre accusa e mostra le prove

Evelina Sgarbi ha presentato un esposto su gestione e soccorsi al padre Vittorio, mentre Barbara Hary difende la figlia e contesta la ricostruzione sulla depressione

Le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi restano al centro di una dura disputa familiare. Dopo le dichiarazioni rilasciate da Evelina Sgarbi a Verissimo e le successive repliche della zia Elisabetta e della compagna Sabrina Colle, la figlia del critico d’arte ha scelto di presentare un esposto. A sostenerne la posizione è ora Barbara Hary, madre di Evelina ed ex compagna di Sgarbi, intervenuta a La Volta Buona.


Barbara Hary rompe il silenzio

Durante il collegamento televisivo, Hary ha parlato per la prima volta pubblicamente della vicenda e delle condizioni dell’ex compagno. La donna ha sostenuto che la figlia sarebbe stata oggetto di attacchi e ha richiamato l’esistenza di una documentazione che, a suo giudizio, confermerebbe le accuse mosse da Evelina.

“Mia figlia è stata infangata e c’è una vera e propria campagna contro di lei. Nessuno prende le nostre parti, nonostante ci siano ormai documenti e fatti inconfutabili che danno ragione a mia figlia”, ha affermato la madre di Evelina durante la trasmissione.

Hary ha inoltre respinto la versione secondo cui il quadro di Sgarbi sarebbe riconducibile soprattutto a una grave depressione. A suo dire, il critico sarebbe stato già indebolito da patologie precedenti e avrebbe affrontato un nuovo ricovero in condizioni estremamente precarie.


Cosa contesta l’esposto di Evelina

Nel documento presentato dalla figlia vengono richiamate alcune informazioni cliniche pregresse, tra cui demenza senile, encefalopatia vascolare e gravi episodi di malnutrizione. Sulla base di questi elementi, l’esposto mette in discussione le decisioni relative agli impegni pubblici sostenuti da Sgarbi nei mesi precedenti al peggioramento respiratorio.

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La contestazione riguarda, in particolare, un calendario di trasferte ed eventi ritenuto troppo intenso rispetto alla fragilità del critico. Evelina avrebbe inoltre segnalato un presunto ritardo nell’attivazione dei soccorsi domiciliari d’emergenza, chiedendo che siano esaminate le circostanze che hanno preceduto il ricovero.


Il nodo sulle condizioni di Sgarbi

La madre di Evelina ha descritto quello attuale come il secondo ricovero affrontato da Sgarbi in una situazione limite. Nel suo intervento ha collegato il peggioramento a mesi segnati da temperature molto elevate e alla presenza di patologie già note, prendendo le distanze dall’ipotesi di una depressione grave.

“Questo è il secondo ricovero di Vittorio per il rotto della cuffia. Parliamo di mesi caratterizzati da un caldo terribile e di un uomo fortemente debilitato da patologie preesistenti. Voglio sfatare questa storia della grave depressione: è una favola”, ha dichiarato Hary.

Il caso resta quindi segnato dal confronto tra posizioni familiari opposte: da una parte Evelina e la madre, che richiamano referti e circostanze precedenti al ricovero; dall’altra la zia Elisabetta e Sabrina Colle, che hanno replicato alle parole della giovane. Nel frattempo, la salute di Vittorio Sgarbi continua a essere l’elemento centrale della controversia.

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