10.000Lettori online ora
Lifestyle 2 min di lettura1 ott

Sgarbi in terapia intensiva: il nuovo allarme dopo mesi difficili

«Papà è manipolato, non ragiona più con la sua testa»: così Evelina Sgarbi è tornata a descrivere la situazione del padre durante un intervento televisivo a La volta Buona.

La conduttrice ha replicato ricordando che una malattia mentale non può essere automaticamente ricondotta a un’ipotesi di plagio.


La famiglia resta al centro dello scontro

Negli ultimi anni Vittorio Sgarbi è stato affiancato dalla compagna Sabrina Colle, mentre il rapporto con la figlia Evelina è diventato sempre più conflittuale. La figlia ha chiesto l’interdizione del critico d’arte e, nelle sue dichiarazioni pubbliche, ha sostenuto che non sarebbe più pienamente padrone delle proprie decisioni.

Il contrasto coinvolge anche la gestione del patrimonio e vede contrapposte la figlia e la compagna. Le accuse reciproche hanno alimentato una disputa familiare sulla quale i protagonisti hanno espresso posizioni differenti, mentre le condizioni personali di Sgarbi sono progressivamente peggiorate.


Gli ultimi impegni prima del ricovero

A luglio Sgarbi aveva partecipato a un appuntamento della Milanesiana a Bergamo, festival culturale diretto dalla sorella Elisabetta. Nei mesi precedenti era inoltre comparso in pubblico a Ferrara, la città in cui è nato, e nella stessa Bergamo.

Durante un’intervista con Aldo Cazzullo, organizzata a Ferrara per i 150 anni del Corriere della Sera, aveva richiamato l’Urlo di Munch per parlare della propria esperienza. L’opera, a suo giudizio, rappresenta la solitudine e il confronto dell’uomo con la propria condizione. In quella circostanza aveva anche dichiarato: «Se ho paura della morte? No, non mi fa paura, perché quando c’è la morte non ci siamo noi e quando ci siamo noi non c’è la morte».


Il ricovero e il quadro clinico

Il Policlinico Gemelli di Roma ha confermato che Sgarbi si trova in terapia intensiva. Le informazioni disponibili descrivono un quadro critico, senza però fornire ulteriori dettagli sulle cause dell’attuale ricovero.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Lo stesso ospedale lo aveva accolto già lo scorso anno, in una fase segnata da problemi di salute e da una depressione di cui il critico aveva parlato pubblicamente. In quell’occasione aveva raccontato di avere perso molto peso, di trascorrere gran parte del tempo a letto e di riuscire a lavorare soltanto a intervalli.


Una lunga storia di problemi fisici

Sgarbi aveva spiegato di essere arrivato a 59 chili e di avere sviluppato una forte repulsione per il cibo. Aveva inoltre collegato il peggioramento psicofisico allo stress della politica, compresa la conclusione del suo incarico da sottosegretario alla Cultura, vissuta come un’ingiustizia.

I precedenti medici risalgono però a diversi anni fa. Nel 2016 fu sottoposto a un’angioplastica urgente dopo un episodio ischemico cardiaco; nel 2021, invece, comunicò di avere superato un tumore e ringraziò i medici e gli infermieri dell’Oncologia dell’Istituto Regina Elena di Roma.

Il nuovo ricovero riporta così in primo piano una fase delicata della vita del critico d’arte, già segnata da difficoltà fisiche, depressione e tensioni familiari. Al momento, l’unico dato ufficiale riguarda il trasferimento in terapia intensiva al Gemelli, mentre la gravità del quadro è indicata come critica.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere