Sézane, la maglieria cambia volto: 16 modelli in yak e nuove forme
Per l’Autunno Inverno 2026 Sézane amplia il guardaroba in maglia con silhouette più costruite, filati pregiati, colori intensi e dettagli da reinterpretare.
La nuova stagione di Sézane si gioca sulla maglieria, ma non si limita a riproporre i suoi cardigan più riconoscibili. Per l’Autunno Inverno 2026 il marchio francese, nato nel 2013, conserva la sua impronta parigina e la porta verso proporzioni più decise, materiali ricercati e costruzioni capaci di trasformare il capo mentre lo si indossa.
Lo yak diventa il filato da seguire
A rendere speciale i modelli più essenziali è soprattutto la scelta dei materiali. La lana merino offre corpo e definizione, mentre baby alpaca e miscela di mohair e seta aggiungono morbidezza e leggerezza. Tra le proposte spiccano il girocollo Alix e Adélaïde, riconoscibile per la linea che lascia scoperte le spalle.
Lo yak occupa un posto centrale nella collezione con 16 modelli. Caldo, soffice e resistente, questo filato ricavato dal sottopelo del bovino omonimo rappresenta un’alternativa pregiata al cashmere e tende a migliorare con l’uso. Tra i pezzi da considerare ci sono Antoine, una maglia con chiusura a mezza zip, Pierre, gilet a coste perlée senza maniche, e Lisa, cardigan con piccoli bottoni coordinati.
Le nuove forme riscrivono i classici
Il cambiamento non riguarda soltanto la composizione dei filati. I volumi diventano più architettonici: le vestibilità aderenti convivono con quelle ampie, le maniche acquistano presenza, i colli si fanno più elaborati e il drappeggio entra nella costruzione della silhouette. Il risultato resta facile da indossare, ma introduce in ogni capo un elemento distintivo.
Manon interpreta il cardigan attraverso un collo alla marinara regolabile con l’apertura della zip, che prende il posto dei tradizionali bottoni. Isaac, invece, è una giacca in lana e kid mohair che, una volta chiusa fino in alto, si trasforma in un modello dal collo alto e avvolgente. Léonard punta sulla lana merino a coste spesse e su una linea ampia: può essere portato da solo, stretto in vita oppure sopra una camicia, con pantaloni o gonna in pelle.
Dal fiocco al contrasto cromatico
Joseph porta nella collezione una nota più romantica. La baby alpaca ne esalta la consistenza morbida, mentre il collo da annodare lateralmente ricorda un fiocco e aggiunge un richiamo rétro. Sciarpe, cappucci e pannelli non sono accessori applicati in un secondo momento, ma diventano parti strutturali del maglione.
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Théo segue una direzione diversa con il suo scollo a V compatto e definito, pensato per bilanciare capi più delicati come le gonne midi in raso. Anche la sciarpa triangolare Eli è progettata per essere reinterpretata in più modi: può diventare un foulard da portare sulla testa, un elemento da annodare sulle spalle del cappotto o una cintura da stringere in vita.
La palette supera i soliti neutri
La ricerca della stagione coinvolge anche il colore. La gamma parte da écru e talpa, attraversa il cotto e il cioccolato fondente e arriva al blu, declinato dal tono notte di Léonard alla versione elettrica scelta per Alix. Verde pistacchio e cammello aggiungono invece accenti più saturi.
I nuovi neutri possono essere combinati tra loro lavorando sulle differenze di superficie e sulle tonalità vicine. Un volume più ampio, un collo che si prolunga fino a funzionare come una sciarpa o una tinta vivace inserita in un insieme sobrio: la nuova maglieria Sézane costruisce il proprio carattere proprio attraverso questi dettagli, mantenendo riconoscibile la tradizione del marchio ma evitando risultati prevedibili.
I modelli storici Gaspard, Othello e Thaïs restano legati all’identità francese del marchio e affiancano le novità della stagione. La collezione non abbandona quindi i suoi riferimenti più amati: li amplia con nuove proporzioni, lavorazioni e possibilità di abbinamento.
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