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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Serena Williams e il seno denso: controlli da non trascurare

La densità mammaria è comune e non è una malattia, ma può rendere meno leggibili alcune alterazioni.

Serena Williams ha raccontato il 2 novembre di essersi sottoposta a controlli al seno. La campionessa ha spiegato di avere una densità mammaria elevata, invitando a non rimandare gli esami di prevenzione.

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La densità da valutare

La densità mammaria descrive il rapporto tra tessuto ghiandolare e fibroso e componente adiposa. Non dipende dalla misura, dalla forma o dalla tonicità del seno e non può essere riconosciuta osservandosi allo specchio o attraverso l’autopalpazione.

A stabilirla è il radiologo, esaminando le immagini della mammografia. I referti prevedono quattro livelli, dal tessuto quasi completamente adiposo a quello definito estremamente denso: le ultime due categorie rientrano nei seni densi. Si tratta di una caratteristica frequente e non di una patologia; secondo il National Cancer Institute riguarda quasi una donna su due tra le over 40 che eseguono una mammografia.


Cosa cambia nella mammografia

Nelle immagini radiologiche, il grasso appare più scuro mentre il tessuto denso risulta bianco. Anche alcune formazioni tumorali possono avere un aspetto chiaro e confondersi così con il tessuto circostante, rendendo più complessa l’individuazione di eventuali anomalie.

La densità può quindi diminuire la capacità della mammografia di evidenziare alcune lesioni, ma non rende inutile questo esame, che continua ad avere un ruolo centrale nei programmi di prevenzione. Inoltre, il seno denso è collegato a una probabilità maggiore di sviluppare un tumore rispetto a un seno prevalentemente adiposo, indipendentemente dalla leggibilità delle immagini. Per stimare il rischio personale si considerano anche età, familiarità ed eventuali predisposizioni genetiche.

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Esami scelti caso per caso

L’esperienza riferita da Williams non corrisponde a un calendario di controlli valido per tutte. La frequenza e il tipo di esame devono essere stabiliti tenendo conto dell’età, del livello di densità e degli altri fattori individuali.

L’ecografia può aggiungersi alla mammografia quando serve esaminare meglio un reperto, ma non la sostituisce automaticamente nei controlli programmati. Per le donne tra 50 e 70 anni con seno estremamente denso, la Società europea di imaging mammario EUSOBI indica la possibilità di proporre una risonanza magnetica di prevenzione ogni due-quattro anni.

Conoscere il proprio livello di densità offre un’informazione utile da discutere con i professionisti durante le visite. Il messaggio della campionessa, condiviso su X durante il mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno, richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere la prevenzione durante tutto l’anno.

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