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Lifestyle 2 min di lettura4 giorni fa

Sedico, gatti nel nulla: l’allarme dell’Aidaa divide le ipotesi

A Sedico le sparizioni di felini hanno fatto scattare segnalazioni alla Procura: tra le possibilità ci sono predatori selvatici e un intervento umano.

A Sedico la cautela resta alta per chi possiede un gatto. Aidaa ha invitato i residenti a non lasciare uscire i propri animali: «Tenete i gatti in casa, almeno finché non si scopre chi c’è dietro a tutto questo».


La prudenza resta la prima difesa

L’associazione ha rivolto l’appello ai proprietari mentre si cerca di ricostruire l’accaduto e di capire che fine abbiano fatto i felini spariti. Nella zona, infatti, il timore è cresciuto insieme al numero delle segnalazioni.

Un elemento ancora da chiarire riguarda il rallentamento delle scomparse dopo l’avvio delle iniziative formali. Aidaa si chiede se chi fosse eventualmente responsabile possa aver desistito per il timore di conseguenze giudiziarie.


Numeri incerti e resti da esaminare

Gli episodi verificati sono 22, ma la stima complessiva dei gatti non più ritrovati oscilla tra 25 e 30. Il caso riguarda Sedico, comune della provincia di Belluno, dove in diversi punti sono stati rinvenuti resti compatibili, secondo l’associazione, con carcasse feline.

Su quei ritrovamenti sarebbero visibili anche segni che Aidaa considera compatibili con una possibile macellazione. Le fotografie e la documentazione raccolte dovranno però essere valutate nell’ambito degli accertamenti, senza trasformare gli indizi in conclusioni definitive.


Lupi o una mano umana?

Tra le spiegazioni considerate compare la presenza dei lupi, anche in seguito all’avvistamento di una cucciolata nell’area. Per Aidaa si tratta di una possibilità concreta, ma non sufficiente da sola a spiegare ogni sparizione: servono verifiche specifiche per stabilire se esista davvero un legame.

L’associazione non esclude neppure un’azione compiuta da una persona. Lorenzo Croce, presidente di Aidaa, ha chiarito: «Non puntiamo il dito contro nessuno, ma chiediamo anche di non puntarlo contro il lupo e basta».


Il fascicolo è arrivato in Procura

Di fronte alla serie di episodi, Aidaa ha trasmesso le singole segnalazioni alla Procura di Belluno, allegando anche immagini e altro materiale sui ritrovamenti. L’obiettivo è permettere agli investigatori di confrontare i casi e verificare la natura dei resti.

Al momento non è stato individuato alcun responsabile. Restano quindi aperte sia la pista di un predatore sia quella di un possibile “killer dei gattini”, formula utilizzata dall’associazione per descrivere l’ipotesi di un intervento umano.

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