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Lifestyle 4 min di lettura30 set

Sarah Felberbaum, il dolore e la scelta per Gaia: «Ora mi amo

L’attrice parla della perdita del padre, del percorso affrontato negli anni e del legame con i figli, compresa la decisione di adottare Gaia De Rossi.

La depressione e il rapporto tormentato con il cibo sono ferite di cui Sarah Felberbaum ha scelto di parlare senza nascondersi. Già nel 2023 l’attrice aveva raccontato quel periodo complesso, insistendo sull’importanza di riconoscere il proprio disagio e di rivolgersi a qualcuno quando da soli non si riesce a stare meglio.

Nel tempo ha condiviso anche altri aspetti della sua vulnerabilità, convinta che chiedere sostegno non debba essere vissuto come una colpa. È una consapevolezza maturata insieme a un atteggiamento più benevolo verso se stessa, dopo anni trascorsi a giudicarsi con estrema severità.


A 46 anni una nuova consapevolezza

La famiglia ha influenzato profondamente anche il modo in cui Felberbaum ha gestito il lavoro. Conciliare la recitazione e la maternità ha richiesto rinunce e compromessi, perché essere presente per i figli e continuare la carriera non è sempre stato semplice.

Oggi, però, l’attrice dice di sentirsi più serena rispetto al passato. A 46 anni afferma di accettarsi, di piacersi e di volersi bene, mentre si prepara a rimettersi in gioco. Si considera fortunata per aver costruito il tipo di vita che desiderava accanto a un uomo, Daniele De Rossi, con aspirazioni simili.


Un lutto che ha cambiato tutto

La morte del padre, avvenuta tre mesi fa quando aveva 96 anni, ha aperto una fase particolarmente dolorosa. Sarah sapeva che la sua vita stava per concludersi, ma questa consapevolezza non ha attenuato lo shock della perdita: «Non ho mai provato un dolore così grande», ha raccontato al settimanale F.

Per un periodo l’attrice ha preferito restare in casa, vicino alle persone con cui si sente davvero al sicuro. In quei giorni il marito, i figli, la madre e la sorella sono diventati il suo punto di riferimento, mentre il rapporto con il resto del mondo le provocava ansia.


La felicità arrivata tra le lacrime

Tra gli episodi più significativi degli ultimi mesi c’è la serata trascorsa al Circo Massimo per assistere al concerto di Cesare Cremonini. Inizialmente Felberbaum non voleva partecipare: si sentiva fragile, aveva la sensazione di non essere pronta a stare in mezzo agli altri e avrebbe preferito rimanere nella dimensione protetta della casa.

Alla fine ha raggiunto il marito, la figlia e alcune amiche. La musica, il ballo e la compagnia le hanno restituito per qualche ora una leggerezza inattesa. Proprio quella parentesi positiva, però, ha fatto emergere un senso di colpa: «Mi sono vergognata di essere felice», ha spiegato, prima di lasciarsi andare al pianto.

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I figli e il legame con Gaia

La quotidianità con Olivia Rose, nata nel 2014, e Noah, venuto al mondo nel 2016, l’ha aiutata a mantenere un contatto con la vita di tutti i giorni. Il dolore per il nonno non è scomparso, ma una frase di Noah le ha fatto capire che con il tempo può diventare meno pesante: il bambino le ha osservato che è ancora triste, anche se un po’ meno di prima.

Le giornate, tra sveglie all’alba, scuola, lavoro, casa e stanchezza, rappresentano per lei una fatica continua ma anche una fonte di gioia. La crescita di Olivia, ormai dodicenne, porta però nuove inquietudini: l’attrice teme il momento delle prime uscite serali e delle attese notturne, perché vorrebbe proteggerla ancora a lungo.

Un altro passaggio importante riguarda Gaia De Rossi, la figlia che Daniele De Rossi ha avuto dal primo matrimonio. Gaia ha 21 anni e Sarah ha confermato che intende adottarla, dopo che la ragazza ha espresso questa volontà. La procedura dovrà essere avviata dall’adottante secondo quanto stabilito dalla legge.

Il loro rapporto è diventato negli anni sempre più stretto. In occasione del ventunesimo compleanno di Gaia, Felberbaum aveva pubblicato fotografie e parole affettuose, ricordando i viaggi, le conversazioni, le esperienze condivise e tutto ciò che quella relazione le ha insegnato.


Le radici della famiglia

Il padre dell’attrice era un ebreo americano di origini russo-ungheresi, cresciuto nel Bronx; la madre, invece, era londinese e abituata a viaggiare. Sarah è nata in Inghilterra nel 1980, si è trasferita in Italia a un anno e oggi vive a Roma.

La relazione tra i genitori fu movimentata. Dopo separazioni, ritorni e lunghi inseguimenti, la madre si allontanò per mesi in Africa insieme a un’amica infermiera, mentre il padre cercava di rintracciarla. Lui le inviò un biglietto di prima classe per rientrare in Italia, ma lei lo rivendette per poter prolungare il viaggio. Pur molto diversi, entrambi hanno lasciato nell’attrice un ricordo accompagnato da grande ammirazione.

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