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Lifestyle 4 min di lettura5 giorni fa

Roma 2026, Kim Kardashian e Rocky accendono la Festa del Cinema

Dal 13 al 25 ottobre l’Auditorium Parco della Musica ospita film, serie e documentari con grandi nomi italiani e internazionali

Kim Kardashian, Javier Bardem, Jenna Ortega e Demi Moore sono soltanto alcuni dei nomi attesi alla Festa del Cinema di Roma 2026. Il programma, in calendario dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica, attraversa cinema d’autore, produzioni popolari, documentari e serie televisive, con una presenza particolarmente ampia di titoli italiani.

«Non manca nessuno», ha sintetizzato Paola Malanga, direttrice della manifestazione. Tra anteprime mondiali, opere provenienti dai grandi festival e racconti ispirati a personaggi o vicende reali, la rassegna promette una selezione molto ampia e articolata.


Le storie italiane al centro

Sarà Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese ad aprire la manifestazione. Il regista torna così al lungometraggio dopo Follemente, mentre il concorso proporrà 18 film, tre dei quali italiani: Brianza di Simone Catania, nato da una vicenda realmente accaduta, Giorni felici di Susanna Nicchiarelli, tratto dalla graphic novel di Zuzu, e Mustang di Kasia Smutniak.

Quest’ultimo ricostruisce un passaggio della vita della regista e di Pietro Tarricone. Nel 2003 i due, allora appena conosciuti, partirono verso il Mustang con uno zaino e una videocamera; gli avvenimenti successivi avrebbero modificato il loro percorso e impedito un nuovo viaggio insieme in quella regione.

Nella sezione Freestyle troverà spazio anche Cambogia, esordio alla regia di Valerio Lundini con Benedetta Porcaroli. Tra gli altri titoli destinati a suscitare attenzione figurano Je So’ Pazzo, nel quale Massimiliano Caiazzo interpreta Pino Daniele, e Se domani non torno, dedicato al caso di femminicidio di Giulia Cecchettin.

Il capitolo documentari comprende Lorenzo - L’incredibile storia di Jovanotti, ritratto del cantante tra biografia, musica, viaggi, ciclismo e grandi concerti. Sono previsti inoltre lavori dedicati alla sciatrice Federica Brignone e al calciatore Edoardo Bove, oltre a un documentario su Morgan.


Le serie allargano la rassegna

La serialità rappresenta una delle direttrici più evidenti dell’edizione 2026, con 11 produzioni selezionate. L’appuntamento più internazionale è l’anteprima del primo episodio della seconda stagione di All’s Fair, che riunisce Kim Kardashian, Naomi Watts e Glenn Close; Kardashian è attesa anche sul red carpet romano.

Di tono molto diverso sarà 177 giorni. Il rapimento di Farouk, firmato da Carlo Carlei, ricostruzione del sequestro di Farouk Kassam avvenuto nel 1992, con Marco Bocci e Antonia Desplat. La cronaca italiana torna anche in Melania Rea, incentrata sulla morte della 29enne e interpretata da Maria Esposito, conosciuta per Mare fuori.

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Michele Placido dirige invece Livatino – Il giudice e i suoi assassini, serie sulla figura del magistrato Rosario Livatino. Completano il gruppo delle produzioni italiane La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, con Serena Rossi, sulla nascita del celebre impero delle raccolte, e Chiaroscuro, crime con Pierpaolo Spollon, Matilde Gioli, Paz Vega e Alessandro Preziosi.


Divi e grandi anteprime

Il red carpet riunirà diverse star internazionali. Julianne Moore e Paul Giamatti presenteranno The Debut, diretto da Jesse Eisenberg. Javier Bardem riceverà il Premio alla Carriera da Paolo Sorrentino durante la proiezione di El ser querido di Rodrigo Sorogoyen; resta da vedere se l’attore arriverà a Roma insieme a Penélope Cruz, come era accaduto a Cannes e Venezia.

Jenna Ortega sarà presente con Taika Waititi per Klara and the Sun, adattamento del romanzo di Kazuo Ishiguro, vincitore del Nobel. Tra le interpreti attese ci saranno inoltre Fanny Ardant, protagonista del nuovo film di Ginevra Elkann Le rose di Marrakech, e Charlotte Gainsbourg, nel cast di Riverrun.

A Roma arriverà anche Deva Cassel, figlia di Monica Bellucci, impegnata ne Le Fantôme de l’Opéra nel ruolo di una ballerina d’opera. La sezione internazionale proporrà poi Un jeu dangereux, con Valeria Bruni Tedeschi e Vincent Perez, storia di desiderio e gelosia ambientata in una villa estiva, e A Talent for Murder di Anton Corbijn, dove Helen Mirren veste i panni della scrittrice Patricia Highsmith.


Rocky, Demi Moore e nuove sfide

Tra i titoli più attesi c’è I Play Rocky di Peter Farrelly, presentato nel cinquantesimo anniversario del film diventato un cult. Anthony Ippolito interpreta un giovane Sylvester Stallone, alle prese con il tentativo di trasformare una sceneggiatura su un pugile perdente nell’opera destinata a cambiare la sua carriera.

In prima mondiale sarà proposto Me, You di Bille August, adattamento di Tu, mio di Erri De Luca con Massimiliano Caiazzo, Brian Cox, Laura Morante e Tim Roth. La rassegna comprenderà anche I Love Boosters, commedia politica e surreale del rapper e regista Boots Riley, con Demi Moore nel ruolo di una stilista combattiva: per Malanga, il film è «la risposta irriverente a Il diavolo veste Prada».

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