Roma 2026, il cinema delle grandi stelle: tutti i nomi e i film attesi
Dal 13 al 25 ottobre la Capitale ospiterà anteprime, premi, incontri e sezioni dedicate a cinema, serie televisive e nuovi autori.
Susan Sarandon sarà tra i volti più attesi di Alice nella città, dove riceverà il Womenlands Excellence Award 2026. Nella stessa sezione è annunciato anche Jeremy Renner, protagonista di un incontro formativo e destinatario del riconoscimento assegnato dalla Giuria Giovani.
L’apertura di Alice nella città sarà affidata a Wildwood – I segreti del bosco proibito. Tra gli appuntamenti fuori concorso è previsto inoltre Making Marie Antoinette di Eleanor Coppola, realizzato utilizzando circa 80 ore di immagini girate nel 2005 durante la produzione del film Marie Antoinette, diretto dalla figlia Sofia.
Le stelle attese e i premi speciali
Javier Bardem e Julianne Moore riceveranno il Premio alla Carriera. A consegnare il riconoscimento all’attore spagnolo sarà Paolo Sorrentino, mentre Moore lo ritirerà durante la proiezione di The Debut, opera di Jesse Eisenberg nella quale recita insieme al regista.
La serata inaugurale comprenderà anche l’omaggio a Tessa Ross, produttrice britannica associata a titoli come 12 anni schiavo e La zona d’interesse. Tra gli altri appuntamenti spicca la presenza di Elisa, che incontrerà il pubblico in occasione della prima di Kintsugi… e sono la mia opera, documentario firmato da Ludovico Boccianti sul dolore e sul percorso di rinascita legato al suo prossimo album, atteso il 27 novembre.
A guidare gli incontri dedicati agli autori saranno Paweł Pawlikowski e Rodrigo Sorogoyen. Il regista polacco presenterà anche Fatherland, in arrivo nelle sale il 16 ottobre, mentre il cineasta spagnolo sarà collegato a L’essere amato, previsto nei cinema il 12 novembre.
I titoli in gara dividono il programma
Il concorso internazionale Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani riunirà 18 pellicole. Il gruppo comprende tre produzioni italiane, una delle quali è un documentario, e sarà valutato da una giuria presieduta da Jan Komasa, regista e sceneggiatore polacco.
Tra i componenti figurano Alice Braga, Saja Kilani, Carlos Marques-Marcet e Alessio Rigo de Righi. Il loro verdetto riguarderà diversi riconoscimenti, dal premio per il miglior film fino al Premio “Monica Vitti” destinato alla migliore interprete.
Ad aprire la selezione sarà Brianza di Simone Catania. La storia segue un imprenditore che mette a rischio il proprio patrimonio dopo avere investito una somma ingente in una boutique di alta gamma in Svizzera; nel cast compaiono Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi e Marina Rocco.
Fra gli altri film italiani c’è Giorni felici di Susanna Nicchiarelli, con Riccardo Scamarcio e Carlotta Gamba, tratto dalla graphic novel omonima di Zuzu. Kasia Smutniak porta invece Mustang, documentario costruito attraverso la voce della figlia Sophie e incentrato su oltre vent’anni di ricordi, vicende private e trasformazioni collettive.
Il racconto di Mustang nasce dal rapporto con la regione himalayana del Nepal visitata da Smutniak e Pietro Taricone nel 2003. Nel programma internazionale trovano spazio anche la satira del mondo della moda I love Boosters, con Demi Moore, il dramma ambientato in carcere The Life and Deaths of Wilson Shedd, interpretato da Amanda Seyfried, e Ceniza en la boca, diretto dall’attore Diego Luna.
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Tra grandi produzioni e memoria del cinema
La sezione Grand Public proporrà The Debut, commedia musicale con Julianne Moore e Paul Giamatti che segna il terzo film diretto da Jesse Eisenberg. Il progetto unisce il tema della ripartenza a quello della ricerca della propria identità.
Nel cartellone figurano anche Klara e il Sole di Taika Waititi, con Jenna Ortega e Amy Adams, il fantasy drammatico Geister (Ghost Song) di Fatih Akin e I play Rocky di Peter Farrelly. Quest’ultimo ricostruisce il periodo in cui Sylvester Stallone lavorava alla sceneggiatura di Rocky, con Anthony Ippolito nel ruolo del protagonista e destinatario del Premio “Progressive” alla Carriera.
A Roma arriveranno inoltre Helen Mirren e Olivia Cook per A Talent for Murder, pellicola firmata da Anton Corbijn. La sezione Storia del Cinema comprenderà 11 opere dedicate a figure e percorsi capaci di raccontare l’evoluzione della Settima arte.
Fra queste ci sono Cronenberg à corps ouvert di Marc Godin, dedicato alla visione creativa di David Cronenberg, e Riz, armonie e dissonanze di Marco Dentici, ritratto del compositore e direttore d’orchestra Riz Ortolani. Il percorso comprenderà anche Marco Bellocchio, le cinéma de la révolte à la tendresse di Sandra Marti, nato da un’intervista al regista e dalle testimonianze dei suoi collaboratori, prima della chiusura affidata a Laura Betti, una disperata vitalità, firmato da Peter Marcias.
Serie, retrospettive e informazioni pratiche
Freestyle, sezione priva di competizione, proporrà Cambogia, prima regia cinematografica di Valerio Lundini, e 7 anniversari di Sabrina Iannucci, definito un dramma dai toni ironici. Attenzione anche a Riverrun, esordio dietro la macchina da presa dell’artista francese Philippe Parreno, che indaga la vulnerabilità del corpo e dell’identità attraverso un cast formato da Charlotte Gainsbourg, Zoë Saldana, Vicky Krieps e Angela Molina.
Sul fronte delle serie televisive sono in programma 177 giorni. Il rapimento di Farouk di Carlo Carlei, dedicata al sequestro di Farouk Kassam, avvenuto nei primi anni Novanta a Porto Cervo, con Marco Bocci nei panni del padre. Completano il gruppo Livatino – Il giudice e i suoi assassini di Michele Placido, Melania Rea di Stefano Mordini, con Maria Esposito, e VisionQuest della Marvel.
La Festa del Cinema di Roma 2026 si svolgerà dal 13 al 25 ottobre e raggiungerà la 21ª edizione. Il quartier generale sarà l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, tradizionale scenario del tappeto rosso, ma gli appuntamenti coinvolgeranno anche Casa del Cinema, MAXXI, Teatro Olimpico, sale Aquila e Giulio Cesare.
I biglietti potranno essere acquistati in prevendita esclusivamente sul portale ufficiale della manifestazione, dove sarà consultabile anche il programma completo. Oltre alle proiezioni, il calendario comprenderà incontri con registi e interpreti, retrospettive e momenti dedicati alle principali personalità presenti a Roma.
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