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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Smutniak, il nero non basta: la lezione dei suoi abiti a Roma

Dalla sensualità degli abiti da sera ai completi dal taglio maschile, il percorso di Kasia Smutniak racconta un’eleganza costruita su forme e contrasti

La forza dello stile di Kasia Smutniak sta nell’unire elementi apparentemente lontani: rigore sartoriale e seduzione, semplicità e teatralità, codici maschili e dettagli iperfemminili. È questa capacità di mescolare registri diversi, senza affidarsi a colori accesi o gioielli vistosi, a rendere riconoscibili le sue apparizioni pubbliche.


Femminile e maschile senza contrasti

Un esempio particolarmente riuscito è arrivato alla Mostra del Cinema di Venezia 2023, quando l’attrice ha scelto per Valentino una camicia bianca, una cravatta e una gonna lunga. Il risultato giocava sull’incontro tra l’austerità dell’abbigliamento maschile e la fluidità di una silhouette più tradizionalmente femminile.

La stessa ricerca si ritrova nelle sue scelte quotidiane e da cerimonia: giacche ampie, pantaloni costruiti, camicie dal taglio maschile e accessori essenziali diventano strumenti per definire un’immagine contemporanea. Quando invece l’occasione richiede un abito da sera, Smutniak conserva il gusto per le scollature profonde, le schiene lasciate scoperte e le linee capaci di valorizzare il corpo.


Il nero cambia forma ogni volta

Negli ultimi anni il nero è diventato uno dei tratti più evidenti del suo guardaroba. Nel 2022, alla première de Il colibrì, l’attrice ha indossato un abito-blazer di velluto nero firmato Giorgio Armani, caratterizzato da spalle marcate e décolleté profondo.

Per la presentazione di Mur, nel 2023, ha invece accostato una camicia ispirata all’abbigliamento maschile a una gonna lunga in pelle. Il completo Valentino, nato dalla collaborazione con Pierpaolo Piccioli, mostrava come pochi capi ben scelti possano trasformarsi in un abito da sera.

L’anno seguente la scelta è caduta su Gucci: cappotto sartoriale molto lungo, pantaloni a palazzo e body nero hanno creato una composizione giocata su proporzioni e sovrapposizioni. Nel 2025, infine, Armani Privé ha firmato per lei un abito nero luminoso, dalla schiena nuda e dalla linea morbida.

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Prima del total black c’era il colore

Il rapporto con il nero non è sempre stato così centrale. Nel 2013, proprio alla Festa del Cinema di Roma, Smutniak aveva optato per una creazione blu notte e oro di La Mania, con gonna ampia e un’impronta più romantica.

Quella scelta testimonia un’evoluzione progressiva verso un’estetica più asciutta, moderna e talvolta androgina. Le quattro apparizioni più recenti, pur molto diverse tra loro, condividono la stessa regola: sono tagli, volumi e proporzioni a dare carattere all’insieme, non la quantità di ornamenti.


Roma attende il nuovo capitolo

La ventunesima Festa del Cinema di Roma si svolge dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica. Tra gli appuntamenti più attesi figura anche la presenza di Smutniak, che presenterà Mustang, documentario inserito nel concorso Progressive Cinema.

Il film nasce da un progetto personale e ripercorre il legame dell’attrice con il Nepal attraverso la voce della figlia Sophie. Al centro c’è il viaggio compiuto nel 2003 insieme a Pietro Taricone, un’esperienza destinata a lasciare un segno nella sua storia personale. Dopo le apparizioni delle passate edizioni, resta ora da scoprire quale interpretazione del suo stile porterà sul tappeto rosso romano.

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