RJ Mitte, il dolore dietro Walter Jr.: aveva 34 anni
L’attore di Breaking Bad è morto in Texas; la sua famiglia chiede riservatezza mentre proseguono gli accertamenti sulla causa del decesso.
RJ Mitte aveva trasformato la propria esperienza con la paralisi cerebrale in una battaglia pubblica per una rappresentazione più autentica delle persone con disabilità. L’attore, conosciuto soprattutto per il ruolo di Walter White Jr. in Breaking Bad, è morto lunedì 12 ottobre a Brownsville, in Texas, all’età di 34 anni.
Secondo quanto riferito dal suo rappresentante a People, Mitte si è tolto la vita. La polizia locale, intervenuta nel primo pomeriggio dopo una chiamata, non ha ancora diffuso una conclusione ufficiale: l’inchiesta è aperta e le autorità hanno disposto l’autopsia. I familiari hanno chiesto di rispettare il loro dolore e la loro privacy.
Una voce contro gli stereotipi
Roy Frank Mitte III, chiamato da tutti RJ, era nato il 21 agosto 1992 a Jackson, nel Mississippi. A tre anni gli era stata diagnosticata una forma spastica di paralisi cerebrale, che interessava soprattutto il lato sinistro del corpo e poteva condizionare movimento, coordinazione e tono muscolare.
Durante l’infanzia aveva seguito fisioterapia, terapia occupazionale e logopedia, arrivando per diversi anni a utilizzare tutori per le gambe. Da adulto aveva scelto di impegnarsi affinché gli interpreti con disabilità potessero ottenere più occasioni, anche in ruoli non costruiti attorno alla loro condizione.
Mitte era stato ambasciatore di United Cerebral Palsy e di Shriners Children’s, oltre a ricoprire la presidenza della Mitte Foundation. L’organizzazione sostiene comunità in difficoltà nel Texas meridionale e lavora per contrastare i luoghi comuni sulla disabilità.
Il ruolo che lo rese famoso
Prima di entrare nel cast di Breaking Bad, Mitte aveva partecipato con brevi apparizioni a Hannah Montana e Tutti odiano Chris. Aveva 14 anni quando fu realizzato l’episodio pilota della serie, nel febbraio 2007; dal 2008 al 2013 interpretò Walter Jr., detto Flynn, figlio di Walter White e Skyler, interpretati da Bryan Cranston e Anna Gunn.
Il personaggio utilizzava le stampelle e presentava difficoltà nel parlare più evidenti rispetto a quelle dell’attore. Mitte spiegava però che la paralisi cerebrale non si manifesta allo stesso modo in ogni persona e che la sua esperienza non coincideva del tutto con quella di Walter Jr.
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Per quel lavoro ricevette nel 2013 l’Harold Russell Award di SAG-AFTRA, riconoscimento dedicato al primo attore con disabilità premiato con un Oscar. L’anno successivo condivise con gli altri interpreti di Breaking Bad lo Screen Actors Guild Award per il miglior cast di una serie drammatica.
Gli ultimi progetti e il ricordo del cast
Dopo la conclusione della serie, Mitte recitò in Switched at Birth – Al posto tuo e Now Apocalypse. Apparve inoltre nel film The Recall – L’invasione e prestò la voce a Mind Master nella serie animata The Guardians of Justice. Negli ultimi mesi stava presentando il suo film più recente, Talking to Strangers.
Bryan Cranston ha ricordato il collega sui social, descrivendolo come il figlio affettuoso interpretato nella serie e raccontando la determinazione con cui, ancora adolescente, affrontava i ritmi del set. «Mi mancherai, figliolo», ha scritto l’attore, che ha parlato di una profonda disperazione per la sua scomparsa.
Anche Aaron Paul, interprete di Jesse Pinkman, ha espresso il proprio dolore, invitando Mitte a ricordare quanto fosse amato e sottolineando che non era solo. Dean Norris, che nella serie vestiva i panni dell’agente della DEA Hank Schrader, lo ha invece descritto come una persona dolcissima.
In un’intervista rilasciata a febbraio, Mitte aveva spiegato che la notorietà ottenuta con Breaking Bad gli aveva dato uno strumento in più per parlare dei diritti delle persone con disabilità. È questa l’eredità che si aggiunge al personaggio di Walter White Jr.: aver contribuito a portare sullo schermo una condizione raccontata raramente e aver chiesto, dentro e fuori dal set, immagini più fedeli della disabilità.
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