Renato Zero compie 76 anni: il patto eterno con i Sorcini
Dal Piper ai palazzetti del 2026, il percorso di Renato Zero attraversa musica, spettacolo e un rapporto speciale con il pubblico che lo segue da generazioni.
Il 30 settembre Renato Zero raggiunge il traguardo dei 76 anni. Nato a Roma nel 1950 con il nome di Renato Fiacchini, l’artista ha costruito una carriera lunga quasi sei decenni, trasformando ogni fase della propria vita in musica e mantenendo un rapporto profondo con i suoi sostenitori. I Sorcini, così vengono chiamati i suoi fan, hanno accompagnato questo percorso condividendo canzoni, concerti e ricordi personali.
Da Roma al successo nazionale
La sua formazione artistica è maturata nella Roma degli anni Sessanta, soprattutto al Piper. In quel locale Renato Fiacchini si è fatto notare attraverso esibizioni, danza e un’immagine lontana dai modelli tradizionali. Anche il nome Zero nacque come replica a chi lo considerava un artista di poco valore: quella definizione venne trasformata nella firma destinata a diventare celebre.
Il primo passo discografico risale al 1967, con il singolo “Non basta, sai / In mezzo ai guai”, che raggiunse appena una ventina di copie vendute. La svolta arrivò negli anni Settanta grazie a dischi come “Zerofobia” e “Zerolandia”, opere nelle quali trucco, abiti scenografici e provocazioni si univano a brani dedicati alla fragilità, all’emarginazione e al bisogno di essere accolti. Dopo un periodo più complesso negli anni Ottanta, “Voyeur”, pubblicato nel 1989, gli permise di tornare ai vertici.
I Sorcini, una comunità oltre la musica
Il nome con cui oggi si identificano i suoi ammiratori non fu quello originario: in precedenza erano chiamati Zerofolli. L’espressione Sorcini sarebbe nata all’inizio degli anni Ottanta, dopo un episodio avvenuto a Marina di Pietrasanta, quando alcuni fan in motorino accerchiarono la vettura del cantante. A Zero quei ragazzi apparvero come tanti piccoli sorci, e da quell’immagine prese forma il soprannome rimasto nella storia.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Con il passare del tempo, Sorcini è diventato un segno di appartenenza. La passione si trasmette spesso all’interno delle famiglie: nelle platee si incontrano persone che seguono Zero dagli esordi e ascoltatori più giovani arrivati alla sua musica grazie ai genitori. I concerti diventano così occasioni per ritrovarsi, mentre le vecchie canzoni convivono con quelle più recenti.
Una carriera ancora in movimento
Il capitolo più recente è “L’OraZero”, pubblicato il 3 ottobre 2025 con diciannove brani inediti. Da questo progetto ha preso il nome la tournée iniziata nel gennaio 2026, che ha riportato Renato Zero nei palazzetti italiani proprio nell’anno del suo 76esimo compleanno.
Il cantante ha riconosciuto più volte il ruolo avuto dal pubblico nella sua storia. Nel 2023, per il 73esimo compleanno, ha rivolto ai fan un ringraziamento per gli anni vissuti al loro fianco, accompagnandolo con un augurio di pace, serenità e rispetto per il futuro. Il legame con i Sorcini continua dunque a rinnovarsi: ogni esibizione riunisce generazioni diverse e ogni brano può riaprire un ricordo oppure crearne uno nuovo.
Continua a leggere
Dal municipio al governo: la parabola di Fatima Ezzahra El Mansouri
Avvocata, sindaca di Marrakech e ministra: il profilo della politica marocchina scelta da Mohammed VI per guidare il nuovo esecutivo.
Mannoia-Bertè, il chiarimento sul posto a The Voice Senior
La cantante debutta accanto ad Arisa e Clementino e ridimensiona le indiscrezioni su un possibile contrasto con la collega.
Salemi-Pretelli, le foto riaccendono il dubbio: vivono separati
Una passeggiata con il figlio e poi strade diverse: gli scatti pubblicati da Chi alimentano le voci su una nuova fase delicata per la coppia.
Ginevra Elkann e la Juventus: il profilo dietro la voce sul vertice
Regista, produttrice e presidente della Pinacoteca Agnelli: il percorso della figlia di Margherita Agnelli, tornata al centro dell’attenzione per un’ipotesi poi smentita.