Possible Love, il film di Lee Chang-dong è su Netflix
Il dramma coreano intreccia classi sociali, desideri e documentario dopo otto anni dall’ultimo film del regista
Possible Love è disponibile su Netflix da venerdì 6 novembre. Il film di Lee Chang-dong ha ricevuto il Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia.
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Un cast di interpreti affermati
Jeon Do-yeon interpreta Mi-ok e torna a lavorare con Lee Chang-dong dopo Secret Sunshine. Per quel film, nel 2007, l’attrice ha conquistato il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes.
Nel ruolo di Ho-seok c’è Sul Kyung-gu, protagonista di Peppermint Candy, mentre Cho Yeo-jeong veste i panni della documentarista Ye-ji dopo la partecipazione a Parasite. Sang-woo è invece interpretato da Zo In-sung, conosciuto soprattutto per i suoi lavori televisivi.
Desideri osservati dalla cinepresa
Il regista costruisce rapporti ambivalenti, senza chiarire fino in fondo se i legami tra i personaggi nascano da un sentimento autentico o dall’interesse per le loro storie. La macchina da presa diventa così parte del racconto e modifica il comportamento di chi si trova davanti all’obiettivo.
Mi-ok, consapevole di essere ripresa, accentua alcuni gesti e arriva a fondare un sindacato nel luogo in cui lavora, soprattutto per alimentare il documentario. Anche l’avvicinamento di Ye-ji alla famiglia può essere letto in due modi: partecipazione sincera alle difficoltà altrui oppure intrusione nella vita privata.
Due coppie a confronto
Ho-seok ha perso il lavoro dopo aver partecipato all’occupazione della fabbrica dove era impiegato. La protesta contro i licenziamenti è stata repressa dalla polizia e ha provocato la morte di diversi dipendenti; al funerale di uno di loro, sua moglie Mi-ok e il figlio Cheol incontrano Ye-ji e il marito Sang-woo.
La documentarista vuole seguire proprio quella famiglia. Mi-ok accetta di comparire nelle riprese e, durante le frequentazioni tra le due coppie, sviluppa un interesse per Sang-woo. La distanza economica tra i protagonisti resta evidente: da una parte una famiglia operaia, dall’altra una coppia benestante che trascorre con loro anche un fine settimana nella villa sul mare.
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Un progetto nato da una vicenda reale
L’origine del film risale a un episodio avvenuto in Corea del Sud nel 2009. Dopo la grande recessione, un’azienda ha disposto il licenziamento di 2.646 operai; i sindacati hanno occupato lo stabilimento per 77 giorni, fino all’operazione delle forze dell’ordine.
Negli anni successivi, circa trenta lavoratori o loro familiari si sono suicidati e numerose controversie giudiziarie sono proseguite per tutto il decennio. L’azienda ha prevalso nei procedimenti. Lee Chang-dong desiderava raccontare quei fatti da tempo, ma ha atteso di trovare la forma che riteneva adeguata.
La lunga attesa del regista
L’occasione è arrivata dal progetto del produttore Maciej Musiał, che ha affidato a registi diversi la realizzazione di nuovi film ispirati ai dieci comandamenti di Decalogo, la serie di Krzysztof Kieślowski. Possible Love prende spunto dal comandamento «Non desiderare la roba d’altri», pur sviluppando una storia autonoma.
L’ingresso di Netflix ha garantito a Lee piena libertà creativa e gli ha permesso di tornare dietro la macchina da presa dopo una lunga pausa. Il film interroga anche il rapporto tra cinema e realtà: il dolore degli operai viene raccontato per dare loro voce o finisce per diventare materiale da utilizzare?
La regia alterna conversazioni prolungate e inquadrature fisse a improvvisi cambi di montaggio, concentrandosi su volti, silenzi e sguardi. Le emozioni rimangono spesso non dichiarate, affidate ai comportamenti dei personaggi e alle tensioni che si formano tra loro.
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