7.000Lettori online ora
Lifestyle 2 min di lettura2 giorni fa

Pisa, il carcere apre al teatro: la direttrice 32enne tra emergenze e riscatto

Alice Lazzarotto guida la Casa Circondariale di Pisa e lavora per collegare l’istituto alla comunità, mentre affronta ogni giorno decisioni e situazioni imprevedibili.

A 32 anni Alice Lazzarotto dirige la Casa Circondariale di Pisa, incarico assunto nel gennaio 2025 dopo un percorso iniziato con la laurea in Giurisprudenza all’Università di Trento e proseguito con il tirocinio alla Corte d’Appello di Venezia. Originaria di Bassano del Grappa, ha ottenuto il posto superando, durante la pandemia, il concorso per direttori penitenziari, tornato a essere bandito dopo 25 anni.

La sua giornata alterna pratiche amministrative, colloqui con i detenuti, riunioni con il personale e interventi da organizzare in tempi rapidissimi. Fuori dall’istituto, invece, prova a recuperare equilibrio correndo sul Lungarno o dedicandosi al Pilates.


Il carcere diventa un palcoscenico

Uno degli impegni più recenti riguarda l’apertura della struttura alla cittadinanza attraverso la cultura. Il 9 ottobre, nell’ambito dell’Internet Festival, alcuni detenuti e detenute porteranno in scena “Lisistrata” di Aristofane davanti a spettatori esterni, dopo aver seguito un laboratorio teatrale con l’associazione I Sacchi di Sabbia.

Per Lazzarotto, musica, sport e attività artistiche possono aiutare le persone recluse a riconoscere capacità e interessi, favorendo il rapporto con l’esterno. Il lavoro della direzione punta così a coinvolgere la comunità nei percorsi di rieducazione e reinserimento. “Il carcere non è un mondo a sé”, ha spiegato parlando delle iniziative promosse all’interno dell’istituto.


Decisioni continue, anche nelle emergenze

La mattina comincia nell’alloggio demaniale sopra gli uffici della direzione. Dopo una colazione veloce, la direttrice passa in rassegna l’agenda, consapevole che gli imprevisti possono modificarla completamente. In ufficio affronta il briefing con il comandante di reparto, esamina posta e comunicazioni, quindi firma autorizzazioni per colloqui, telefonate, ingressi e uscite.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

A metà giornata si confronta con l’area educativa sui progetti individuali, sui permessi premio e sulle possibili misure alternative. Nel pomeriggio incontra il personale della sorveglianza, percorre i corridoi, verifica condizioni igieniche e dinamiche tra i detenuti e, una volta alla settimana, riceve in forma riservata chi chiede di parlarle. “La direzione non è una scrivania dietro una porta chiusa”, ha sottolineato.


Dalla routine alla reperibilità

La parte amministrativa prosegue anche nel pomeriggio, tra note, adempimenti e ordini di servizio. Ma il programma può essere interrotto da una colluttazione, da un’aggressione a un agente o da un tentato suicidio: in situazioni simili, Lazzarotto deve assumere decisioni immediate e rispondere delle conseguenze.

La sera torna nell’alloggio, contatta i familiari e cerca di allentare la pressione con una corsa, quando il tempo lo consente, oppure con una sessione di Pilates. A cena prepara qualcosa di semplice o, occasionalmente, sceglie una bistecca di chianina accompagnata da un calice di vino. Prima di dormire guarda un thriller o una serie come “Le regole del delitto perfetto”, lasciando comunque il telefono a portata di mano: la reperibilità resta attiva anche durante la notte.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere