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Lifestyle 2 min di lettura5 giorni fa

Paola Barale: perché oggi non vuole più accontentarsi

Dalla tv degli anni Novanta ai nuovi progetti web, Barale racconta come sono cambiati immagine, sicurezza e desiderio di coppia, senza rinunciare alla sua idea di libertà.

Paola Barale rivendica ancora oggi la stessa attitudine che l’ha resa riconoscibile quando i social non esistevano ancora: scegliere da sola come apparire. Nel racconto della sua carriera, i cambi di stile non sono mai stati un vezzo, ma il risultato di una battaglia continua per imporsi sulle regole degli altri.


La libertà prima dei trend

A 59 anni, però, il discorso si sposta anche sul tempo che passa. Barale, ora testimonial di un brand di make-up di Roberta Piacente, ha detto di aver accolto la proposta con grande entusiasmo e ha sintetizzato così il proprio approccio: «La bellezza cambia con il tempo. La libertà no».


Specchio, corpo e nuovi equilibri

Il rapporto con la propria immagine, ammette, non è mai stato semplice. L’ex volto tv ha spiegato di non essersi mai sentita davvero a suo agio davanti allo specchio e di avere sempre avuto una certa insicurezza, legata anche ai canoni fisici che preferiva. Col passare degli anni, ha aggiunto, anche il modo di truccarsi è cambiato: meno colori, più correzione.

Parlando di trasformazioni, Barale ha ricordato anche quanto abbia inciso sulle sue scelte professionali il desiderio di lavorare con figure più vicine alla moda e al cinema. Per questo, ha raccontato, da tempo si affida a professionisti scelti da lei. Il punto di svolta, ha spiegato, è arrivato quando le è stato concesso di costruire un’immagine più precisa e meno legata ai compromessi televisivi.


L’amore resta possibile, ma senza sconti

Il capitolo sentimentale resta il più delicato. Dopo una lunga storia e un matrimonio, Barale ha ammesso di aver perso l’ingenuità di un tempo, ma non la voglia di innamorarsi. «Alla fine uno smette di credere a Babbo Natale», ha detto, chiarendo però che l’idea di una relazione non è affatto archiviata.

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Per lei, la relazione giusta deve portare leggerezza, viaggi, progetti condivisi e soprattutto far ridere. «Non ho più voglia di accontentarmi», ha ribadito, spiegando anche di essere diventata molto più prudente nei rapporti. Nonostante questo, ha tenuto a precisare che non ha chiuso le porte: «Mi diverto», ha osservato, lasciando intendere che la partita resta aperta.


Rosita e il ritorno alle origini

Nella sua quotidianità, un ruolo centrale lo ha Rosita, il cane che è arrivato in un momento complesso della sua vita e che oggi è diventato anche il cuore di un progetto digitale. Il format si chiama “RositaLaBarale” e ribalta i ruoli: la diva è l’animale, mentre Paola fa da assistente.

Il progetto, ha raccontato, le permette anche di tornare alle radici, tra ironia e affetto. Rosita ha una voce doppiata da un’amica attrice e nel racconto parla barese, anche se finisce spesso per “sbragare”, come ha scherzato Barale. Un modo nuovo, per lei, di rimettere insieme immagine, memoria e leggerezza.

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