Palestre come cinema: il wellness cerca meraviglia e senso
Rituali, natura, meditazione e movimento immersivo entrano nei nuovi percorsi del benessere, tra spiritualità e connessione collettiva
Palestre trasformate in ambienti cinematografici, con immagini della natura proiettate durante le attività e percorsi pensati per coinvolgere anche emozioni e percezioni. È la previsione degli analisti di GWI, secondo cui il benessere del futuro non si limiterà all'esercizio fisico, ma cercherà di produrre meraviglia e un rapporto più intenso con ciò che ci circonda.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La natura diventa parte della cura
Al centro di questa evoluzione c'è il lavoro di Louis Schwartzberg, regista e direttore della fotografia noto per le riprese accelerate, le immagini ad alta velocità e la macrocinematografia. I suoi filmati osservano paesaggi, dettagli naturali e trasformazioni spesso invisibili a occhio nudo, con l'obiettivo di favorire calma e attenzione.
Il regista sostiene che la contemplazione di scenari sorprendenti possa ridurre la tensione e stimolare reazioni positive sul piano emotivo e neurologico. Gli analisti di GWI descrivono Schwartzberg come un autore capace di spingere il pubblico a rallentare e a ritrovare un legame con la natura e con il proprio posto nel mondo.
Il movimento cambia linguaggio
In questo scenario l'attività fisica viene presentata come un'esperienza completa, non come una semplice seduta di ginnastica. Musica, respirazione, arti marziali e partecipazione del gruppo si combinano in pratiche che puntano alla consapevolezza e alla dimensione interiore.
Un esempio è Sanctum, marchio internazionale dedicato alla consapevolezza, che propone sequenze della durata di 55 minuti accompagnate dalla musica ascoltata in cuffia. Le sessioni alternano esercizi ad alta intensità, tecniche respiratorie, meditazione e momenti di espressione emotiva.
Sanctum porta il rituale nelle città
Il progetto è presente con corsi a Londra, Amsterdam, Dubai, Stoccolma e New York. A questi si aggiungono formule digitali e ritiri temporanei organizzati in luoghi come Ibiza, le Alpi svizzere e Ginevra, oltre a strutture della catena Six Senses e appuntamenti a Roma e Milano.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La proposta mescola pratiche di origine antica e allenamento contemporaneo. Alcune testate internazionali l'hanno definita una possibile direzione futura dell'esercizio fisico; Vogue Italia ha parlato di un'esperienza capace di trasformare l'attività in un rituale ispirato alla tradizione.
Spiritualità senza separarsi dalla scienza
Il ritorno a rituali, saggezze antiche e pratiche spirituali non viene presentato come una nuova versione della cultura new age. Centri benessere, spa e palestre stanno invece cercando di includere bisogni meno misurabili: senso di appartenenza, compassione, bellezza, connessione e ricerca di uno scopo.
A rappresentare questa componente sarà Ajahn Jayasāro, monaco buddista e insegnante legato alla tradizione della Foresta Thailandese. Questo indirizzo del buddismo theravada unisce disciplina monastica, meditazione e vita semplice a contatto con l'ambiente naturale, elementi oggi adottati anche da spa di lusso immerse nei boschi.
Il summit detta la direzione
Il tema sarà affrontato alla ventesima edizione del Global Wellness Summit, in programma quest'anno in Thailandia dal 10 novembre. Il settore, nel frattempo, ha raggiunto un valore globale di 6.800 miliardi di euro, una dimensione che spiega l'interesse verso format capaci di ampliare il pubblico oltre gli appassionati tradizionali di fitness.
Il congresso sarà dedicato al rapporto tra scienza, arte e anima del benessere. Nancy Davis, direttrice dell'appuntamento, ha sottolineato che i progressi medici e tecnologici aiutano a vivere più a lungo, ma non esauriscono il significato della salute: «Il benessere riguarda anche la connessione, la compassione, la bellezza, lo scopo e il senso di appartenenza». In questa prospettiva, il corpo resta importante, ma viene inserito in un'esperienza più ampia e condivisa.
Continua a leggere
Melissa Satta, la svolta al cinema: «Mi hanno chiamata loro»
Nel film Sindone C14 recita accanto a Raoul Bova e racconta la sorpresa per una scelta arrivata dopo due provini, senza mai sentirsi giudicata dai colleghi.
Rosine Mbakam, il cinema che sfida gli stereotipi sull’Africa
Premiata al Festival dei diritti umani di Lugano, la regista camerunense racconta comunità, migrazioni e lavoro femminile oltre lo sguardo coloniale.
Pino Daniele, la storia al cinema: cosa è reale e cosa cambia
Il film di Nicola Prosatore ripercorre la formazione del cantautore napoletano, tra ricordi autentici, libertà narrative e momenti realmente vissuti
Cremonini a Londra, Elisa in sala: il senso di «Cavalli da corsa»
Durante la presentazione di Amateur, il cantautore ha raccontato il rapporto creativo con Elisa Toffoli, presente tra il pubblico dell’O2 Shepherd’s Bush Empire.