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Lifestyle 2 min di lettura16 min fa

Melissa Satta, la svolta al cinema: «Mi hanno chiamata loro»

Nel film Sindone C14 recita accanto a Raoul Bova e racconta la sorpresa per una scelta arrivata dopo due provini, senza mai sentirsi giudicata dai colleghi.

La nuova sfida di Melissa Satta non nasce da una candidatura né da un progetto inseguito a lungo: l’ex showgirl è stata contattata per un ruolo in Sindone C14, il film di Antonello Belluco che la vede recitare insieme a Raoul Bova, Ludovica Martino e Giancarlo Giannini. Dopo due provini, la produzione ha deciso di affidarle la parte.

La quarantenne ha raccontato questa esperienza al settimanale Chi, spiegando di essersi trovata per la prima volta in un ambiente composto da interpreti molto esperti. Il passaggio dalla televisione al cinema, arrivato dopo la sua apparizione al Festival di Venezia 2026, le ha quindi richiesto un nuovo approccio, ma anche ricevuto il sostegno dei colleghi.

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Una chiamata inattesa per il cinema

Satta ha chiarito di non aver cercato personalmente l’occasione. «Non è che l’abbia cercato ma mi hanno chiamata, dicevano che mi vedevano in questo ruolo. Ho fatto due provini e alla fine mi hanno presa», ha spiegato nell’intervista, ricostruendo il percorso che l’ha portata sul set.

La sua inesperienza non è stata ignorata: arrivando da un settore diverso rispetto a quello degli altri membri del cast, sapeva di essere l’ultima arrivata. Tuttavia, ha raccontato di aver trovato disponibilità e aiuto durante le riprese, senza avvertire atteggiamenti di superiorità nei suoi confronti.


Il set senza sentirsi esclusa

Per Satta il timore di essere considerata inadatta poteva essere comprensibile, visto il debutto assoluto davanti alla macchina da presa in un ruolo cinematografico. La realtà vissuta sul set, però, è stata diversa: nessuno dei colleghi le avrebbe fatto percepire di essere meno preparata o fuori posto.

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«Sul non essere un’attrice ci poteva stare, insomma, arrivo da un mondo diverso e due domande se le potevano fare, invece mai per un momento ho percepito un gesto che mi facesse sentire sminuita», ha aggiunto. Il film rappresenta così un esordio sostenuto da un gruppo di lavoro che lei ha descritto come accogliente.


Salute, allenamento e longevità

Accanto alla recitazione, Melissa Satta continua a dedicarsi al podcast The Long Game, nel quale dialoga con medici ed esperti sui temi della longevità, della cura personale e del benessere. Le conversazioni le hanno permesso di approfondire argomenti che non considera soltanto legati all’estetica.

La sua forma fisica è inoltre sostenuta dall’attività in palestra e da alcune pratiche che, a suo giudizio, possono aiutare a contrastare naturalmente l’invecchiamento. «Mi curo, faccio ozonoterapia, magari anche flebo di vitamine o glutatione, ma non vado oltre», ha precisato, illustrando il limite delle attenzioni a cui ricorre.

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