492notizie oggi Scopri i vantaggi
Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Occhiali acustici, studi indicano benefici ma restano i limiti

La tecnologia open-ear migliora l’ascolto in alcuni test, ma non sostituisce automaticamente una valutazione specialistica

Gli occhiali acustici hanno mostrato benefici nella comprensione delle conversazioni per persone con ipoacusia lieve o moderata, soprattutto in presenza di rumore. Le ricerche disponibili nel 2026 sono incoraggianti, ma non bastano ancora per considerarli un’alternativa universale agli apparecchi acustici.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


I risultati delle ricerche

Uno studio condotto dalla Western University, in Canada, ha esaminato le prestazioni degli occhiali Nuance Audio durante prove di ascolto con rumori di fondo. I partecipanti hanno compreso meglio il parlato e hanno riferito di dover compiere meno sforzo per seguire le conversazioni.

Nel test Connected Speech, una delle condizioni più complesse dell’esperimento, il riconoscimento medio delle parole è passato dal 34,2% al 63,2%. Il dato riguarda un ambiente sperimentale controllato e un numero limitato di partecipanti: per questo non può essere automaticamente esteso a tutte le situazioni della vita quotidiana.

Un secondo lavoro, pubblicato nel 2026 su Acta Otorhinolaryngologica Italica, ha coinvolto 32 adulti con perdita uditiva neurosensoriale simmetrica associata all’età. Il confronto tra le prove svolte con e senza occhiali acustici ha evidenziato miglioramenti misurabili delle prestazioni uditive, senza però chiarire che il dispositivo possa sostituire gli apparecchi tradizionali in ogni quadro clinico.


Come funzionano le montature

La montatura mantiene l’aspetto di un normale paio di occhiali, mentre nelle aste trovano posto microfoni, altoparlanti e componenti digitali. Il sistema raccoglie i suoni dell’ambiente e può valorizzare la voce rispetto al rumore circostante.

La tecnologia, definita open-ear, lascia libero il condotto uditivo: l’amplificazione arriva senza inserire elementi nell’orecchio. È il principio adottato anche dai Nuance Audio Plus di EssilorLuxottica, disponibili in Italia. L’integrazione può risultare pratica per chi porta già lenti correttive e non desidera utilizzare un dispositivo visibile nell’orecchio.

«La vera innovazione non risiede soltanto nella miniaturizzazione dei componenti elettronici, ma nella possibilità di rendere il supporto sensoriale più accessibile, discreto e compatibile con le abitudini quotidiane», ha osservato Luigi Marino, medico chirurgo specialista in Oftalmologia, già docente universitario, presidente della International Dry Eye Academy e direttore dell’Istituto Europeo Occhio Secco.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Vista e udito insieme

Durante una conversazione, la comprensione non dipende soltanto dai suoni. Il cervello utilizza anche il volto dell’interlocutore, i movimenti delle labbra e altri segnali visivi. Con l’età, inoltre, la presbiopia, la cataratta, il glaucoma o la degenerazione maculare possono comparire insieme alla presbiacusia, cioè alla progressiva riduzione dell’udito legata all’invecchiamento.

Secondo Marino, l’integrazione tra le due funzioni potrebbe trasformare gli occhiali da semplice strumento per correggere la vista in un ausilio sensoriale più ampio. Il possibile vantaggio riguarda soprattutto le attività ordinarie, ma deve essere valutato caso per caso.

«Correggere contemporaneamente due deficit sensoriali non significa automaticamente ottenere un miglioramento misurabile delle funzioni cognitive o prevenire la demenza», ha precisato lo specialista. Eventuali effetti sulle capacità cognitive o sul rischio di demenza richiederebbero studi specifici, con metodi controllati e periodi di osservazione adeguati.


Quando serve una valutazione

La difficoltà a seguire una conversazione al ristorante, la richiesta frequente di ripetere le frasi o l’aumento costante del volume della televisione possono segnalare una riduzione dell’udito. Il problema può incidere sulle relazioni, sulla partecipazione sociale e sul benessere quotidiano anche quando la perdita è contenuta.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di riconoscere presto i disturbi uditivi e di ricorrere a interventi riabilitativi appropriati. Molte persone, tuttavia, rimandano il controllo perché attribuiscono il calo all’età, ritengono di non averne ancora bisogno oppure provano disagio verso gli apparecchi acustici.

«L’ausilio uditivo diventa parte integrante di un accessorio comunemente utilizzato, riducendo la visibilità del dispositivo e potenzialmente alcune barriere estetiche all’adozione», ha spiegato Marino. La discrezione della montatura può facilitare l’accettazione, ma non elimina la necessità di una valutazione clinica e non garantisce un utilizzo costante nel tempo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere