13.000Lettori online ora
Lifestyle 2 min di lettura4 giorni fa

Niscemi, la crepa resta aperta: il telone riaccende la rabbia

Una copertura provvisoria protegge una fenditura di circa 60 metri, mentre i residenti ricordano che le opere contro il rischio idrogeologico erano state indicate mesi fa.

La paura torna a crescere a Niscemi dopo la comparsa di una nuova spaccatura lunga circa 60 metri in via Ustica, sul margine della frana che a gennaio ha colpito la città. A preoccupare gli abitanti non è soltanto il movimento del terreno, ma anche il tempo trascorso prima dell’adozione delle prime misure di protezione.


Piogge e crepe alimentano il timore

Per schermare l’area dall’acqua piovana è stato steso un grande telone. Il sindaco Massimiliano Conti lo ha definito un rimedio temporaneo, previsto nella relazione del docente dell’Università di Firenze Nicola Casagli e destinato a limitare il rischio di infiltrazioni.

Sui social, però, diversi cittadini hanno manifestato irritazione e apprensione. Uno dei commenti più ricorrenti contesta il ritardo: «Hanno aspettato otto mesi e le prime piogge che già ci sono state per mettere i teloni». Il timore espresso dai residenti è che ogni nuovo acquazzone possa aggravare una situazione già fragile.


L’allarme era già nero su bianco

Indicazioni operative erano state trasmesse già a febbraio dall’allora segretario dell’Autorità di Bacino. In una comunicazione rivolta anche al Dipartimento regionale della Protezione civile e al Comune di Niscemi, veniva segnalata l’urgenza di ridurre la vulnerabilità del bordo superiore della frana.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Tra gli interventi suggeriti figurava una canaletta superficiale di gronda, necessaria a raccogliere e deviare l’acqua meteorica proveniente dal centro abitato. Secondo quella valutazione, il deflusso libero sul coronamento favoriva l’erosione e contribuiva al deterioramento del terreno; la misura avrebbe dovuto proteggere anche gli strumenti utilizzati per il monitoraggio, in attesa della stabilizzazione del versante.


Il movimento resta sotto controllo

Durante una recente visita a Niscemi, il commissario nazionale Fabio Ciciliano, responsabile del coordinamento delle attività nell’area interessata dalla frana, ha riferito che il terreno continua a essere seguito con attenzione. La nuova fenditura, ha spiegato, è «sotto stretta osservazione».

La rassicurazione non ha tuttavia sciolto i dubbi degli abitanti. La presenza di nuove crepe, insieme all’arrivo delle piogge, mantiene alta la tensione in una zona ancora segnata dall’evento di gennaio e in attesa degli interventi indicati nei mesi scorsi.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere