Bolle, la Francia lo celebra: «La danza supera ogni confine
L’étoile del Teatro alla Scala ha ricevuto a Palazzo Farnese l’onorificenza francese per il suo percorso artistico e il suo impegno nella divulgazione della cultura
«La bellezza, l’arte e la cultura non debbano rimanere confinate nei luoghi in cui nascono, ma debbano uscire dai palcoscenici e raggiungere le persone, soprattutto i più giovani»: è questa la convinzione che Roberto Bolle ha indicato come guida del proprio lavoro. Nel suo messaggio di ringraziamento, il ballerino ha ribadito la volontà di continuare a rendere la danza accessibile e a trasmetterne i valori con impegno sempre maggiore.
Bolle ha accolto il riconoscimento come una responsabilità aggiuntiva, legata al desiderio di condividere la propria arte oltre i teatri. La distinzione francese si inserisce così in un percorso che affianca all’attività sul palcoscenico numerose iniziative rivolte al pubblico e alle nuove generazioni.
Un omaggio al legame con la Francia
«Ricevere questo prestigioso riconoscimento mi emoziona profondamente e mi riempie di gratitudine», ha dichiarato Bolle durante la cerimonia. L’artista ha ricordato il ruolo della Francia nella storia della danza e ha spiegato di sentirsi accolto da una cultura capace di considerare quest’arte un linguaggio universale.
L’onorificenza è stata conferita il 1 ottobre nella Sala dei Fasti Farnesiani di Palazzo Farnese. A consegnarla è stata Anne-Marie Descôtes, ambasciatrice di Francia in Italia, in rappresentanza della ministra della Cultura francese; l’assegnazione era stata resa nota nell’agosto 2025.
Una carriera tra rigore e apertura
Nel corso dell’evento, l’ambasciatrice ha ripercorso le tappe principali della carriera di Bolle, che dal 2004 è prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano. Il suo cammino è stato descritto come il risultato di passione, disciplina, costanza e disponibilità verso gli altri.
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Particolare rilievo è stato dato anche al progetto “Roberto Bolle and friends”, attraverso il quale il danzatore ha portato la danza classica a un pubblico molto ampio. Secondo quanto ricordato durante il conferimento, l’iniziativa ha permesso a migliaia di persone di avvicinarsi alla bellezza del repertorio classico.
Cultura, giovani e impegno civile
Tra gli elementi citati figura anche la collaborazione ventennale di Bolle come ambasciatore di buona volontà per Unicef. Nel suo impegno pubblico rientrano inoltre il lavoro con Fai e la creazione di OnDance, manifestazione dedicata alle diverse forme di danza.
L’evento, capace di coinvolgere la città e riunire migliaia di giovani e appassionati, è stato indicato come esempio della sua attenzione all’emancipazione attraverso la cultura. La stessa motivazione accompagna le attività con cui Bolle continua a portare la danza fuori dai confini tradizionali del palcoscenico.
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