Nadal e quei look «orribili»: tre confessioni di stile da ricordare
Dalla comodità scelta da Iris Law ai ricordi sportivi del campione spagnolo, passando per la passione di Margaret Qualley per la danza: le dichiarazioni più curiose della settimana.
Per Iris Law la moda non dovrebbe mai diventare una rinuncia al benessere, mentre Rafael Nadal osserva con ironia le scelte estetiche degli esordi. Margaret Qualley, invece, riporta tutto alla sua prima passione: la danza. Tre visioni molto diverse, unite dall’idea che lo stile racconti qualcosa della persona che lo indossa.
GioiaPura
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Iris Law mette il comfort al primo posto
La modella britannica, che ha 25 anni e ha fondato il marchio di tè giapponese Little Sip, sostiene di scegliere soltanto capi capaci di farla stare bene. In un’intervista a Who What Wear ha spiegato: «Scelgo i vestiti e [indosso] quello che mi fa sentire felice». La sua priorità, dunque, non è inseguire ciò che va di moda, ma trovare una forma di espressione personale.
Law ha raccontato di avere sempre avuto una particolare sensibilità verso i materiali e le vestibilità. Per questo ha deciso di non sacrificare più la comodità alle tendenze e di orientarsi su ciò che le trasmette gioia. Anche le sue ispirazioni possono nascere da un dettaglio casuale: dopo aver visto un amico con pantaloncini da basket viola, ha iniziato a concentrarsi proprio su quel colore, descrivendo il meccanismo come quasi infantile.
Nadal, dagli eccessi all’identità
A distanza di circa vent’anni, Rafael Nadal rivede con occhi diversi l’immagine costruita all’inizio della carriera. Nel libro a lui dedicato pubblicato da Assouline, e in un’intervista a GQ Magazine, ha ricordato pantaloni a pinocchietto, magliette senza maniche, capelli lunghi e bandana: «Se mi riguardo penso che siano orribili». Quelle scelte, tuttavia, contribuirono a renderlo immediatamente riconoscibile.
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Il tennista ha spiegato che il suo stile appariva più libero e selvaggio rispetto a quello di Roger, descritto come più ordinato e raffinato. Anche la scelta cromatica faceva parte del personaggio: Nadal preferiva tonalità vivaci e cariche di energia, legate anche al rapporto positivo con bambini e ragazzi. Soltanto nelle partite serali disputate a New York apprezzava vestirsi interamente di nero, una soluzione che associava all’atmosfera speciale di quelle sessioni.
Margaret Qualley sceglie la danza
Per Margaret Qualley l’abbigliamento si intreccia con il cinema e con il ballo. L’attrice interpreterà Adele Astaire in un film biografico, al fianco di Tom Holland, che vestirà i panni di Fred Astaire. Parlando del progetto, ha ricordato quanto la danza sia stata importante per lei: «La danza è stata il mio primo amore, e ogni scusa per ballare e poterlo fare in un film è un sogno che diventa realtà».
Quando le è stato chiesto se preferisse le scarpe da ballo ai sandali senza suola di Chanel, diventati molto noti, Qualley non ha avuto dubbi. Ha indicato le prime, pur ammettendo di apprezzare anche il modello della maison francese: «Prendetemi in giro, ma mi piacciono». Una risposta che conserva il legame con la danza senza rinunciare alla curiosità per gli accessori più insoliti.
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