Milena Palminteri racconta Palermo e le donne del romanzo
Le ali in una stanza attraversa un secolo di storia siciliana, tra Liberty, guerra, mafia e ricerca dell’autonomia femminile.
Il nuovo romanzo di Milena Palminteri, Le ali in una stanza, racconta Palermo dal 1914 al secondo dopoguerra attraverso la storia della famiglia Jacona. Sullo sfondo ci sono il Liberty, le guerre, la trasformazione urbana della città e il percorso delle donne verso una maggiore autonomia.
Douglas
-30% da Douglas su ordini da 129€
Una Palermo tra splendore e macerie
La vicenda prende avvio nella Palermo dei Florio, capitale vivace della Belle Époque e centro di fermento economico, artistico e culturale. Giulio Jacona, architetto brillante, sceglie di non entrare nello studio di Ernesto Basile: vuole rinnovare l’albergo di famiglia con un progetto moderno, ispirato allo stile Liberty.
L’inizio della Prima guerra mondiale interrompe il suo piano e frena la stagione di crescita del capoluogo siciliano. La narrazione arriva poi al 1950, quando il conflitto mondiale ha lasciato danni nelle persone e negli edifici e la criminalità mafiosa ha iniziato a estendere la propria influenza.
Il libro segue anche il progressivo cambiamento del volto di Palermo, dallo splendore architettonico alla cementificazione selvaggia. Secondo Palminteri, quando una città non riconosce più il valore della propria bellezza perde una parte della propria identità: «Ci siamo accontentati».
Le donne della famiglia Jacona
I personaggi si confrontano con le aspettative legate al ruolo degli uomini e delle donne. Le protagoniste cercano spazio, diritti e indipendenza in una società che tende a limitarne le scelte, mentre la famiglia attraversa decenni di mutamenti politici e sociali.
Per costruire Ninì, l’autrice ha preso spunto dalla zia e madrina, una donna capace di affrontare le difficoltà quando molti uomini erano al fronte. Palminteri la descrive come una figura determinata, che in quel periodo ha sostenuto anche la madre della scrittrice.
Il coraggio femminile rappresenta uno dei fili conduttori del romanzo. L’autrice lo collega alla possibilità di liberarsi senza cancellare le proprie origini: «Il coraggio è quel vento che ci permette di spiegare le ali e di volare».
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il ritorno dell’autrice a Palermo
Palminteri ha spiegato di aver voluto dedicare il libro alla città in cui è nata e dalla quale si era allontanata. Tornare a percorrerne le strade le ha permesso di recuperare un legame che sentiva nuovamente vicino, come se Palermo fosse tornata a essere parte della sua identità.
Nel romanzo trova spazio anche la memoria del cosiddetto sacco di Palermo, la stagione della speculazione edilizia legata ai rapporti tra politica, potere e interessi economici. Da bambina la scrittrice vedeva lungo le strade cumuli di detriti rimasti per anni: la ricerca per il libro le ha consentito di riaprire quel materiale personale e collettivo.
Dagli archivi alla scrittura
Prima di dedicarsi ai romanzi, Palminteri ha lavorato per molti anni negli archivi notarili. Nei documenti ha individuato non soltanto informazioni giuridiche, ma anche frammenti delle esistenze di chi li aveva prodotti: le premesse degli atti e persino un testamento possono conservare tracce di una vita.
La scrittrice intreccia questi elementi con l’invenzione dei pensieri e delle emozioni dei personaggi. Prima di mettere le frasi sulla pagina immagina le scene, come sequenze cinematografiche, e lascia che la trama colleghi gli eventi pubblici alle vicende private.
Le ali in una stanza arriva dopo il successo di Come l’arancio amaro, vincitore del Premio Bancarella 2025, tradotto in 17 Paesi e venduto in 350mila copie. La popolarità dell’esordio ha aumentato il senso di responsabilità dell’autrice; la morte del marito ha poi interrotto il lavoro, prima di un ritorno alla scrittura vissuta come un flusso continuo.
Palminteri ha già firmato il contratto per il terzo romanzo e sta cercando una nuova storia nata dalle sue ricerche d’archivio.
La domanda di oggi
Pensate che i colloqui tra Russia e Ucraina stiano avvicinando un possibile accordo?
Curiosità
Vedi tutte →Continua a leggere
Tre finaliste del MAXXI Bulgari Prize espongono a Roma
Le opere di Chiara Bersani, Adji Dieye e Margherita Moscardini resteranno visibili fino al 7 marzo
Libri, Amazon riduce i prezzi fino al 30 novembre
Amazon ha attivato fino al 30 novembre 2026 una campagna con riduzioni sui libri cartacei e su oltre 1.200 eBook Kindle.
Giulia Vecchio vuole congelare gli ovociti: «Scelta libera»
L’attrice e comica parla di relazioni, matrimonio, carriera e del desiderio di conservare la possibilità di diventare madre
Ranucci torna su Sgarbi: «È stato un brutto colpo»
Il giornalista ricorda l’inchiesta sul quadro e commenta le difficoltà del critico, ancora ricoverato al Gemelli