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Lifestyle 4 min di lettura2 giorni fa

Milano Fashion Week, il beauty che spiazza: da Prada a Marras

Dalle cotonature volutamente imperfette di Prada ai trucchi scenici di Antonio Marras e Missoni, le passerelle milanesi trasformano capelli e viso in parte del racconto creativo.

La Milano Fashion Week ha messo subito al centro il beauty come linguaggio della passerella: non un semplice dettaglio, ma un elemento capace di cambiare il tono delle collezioni. Tra il 22 e il 28 settembre, con le linee primavera-estate 2027, il focus si è spostato su capelli e make-up tanto quanto sugli abiti.


Prada apre con l’effetto imperfetto

A inaugurare la settimana è stata Prada, nello stesso giorno del Vogue World dedicato a The Human Touch in the Age of Technology. Il marchio ha puntato su un’immagine di capelli volutamente vissuti, con pieghe morbide, qualche ciuffo effetto wet e cotonature costruite con precisione. L’insieme restituisce un’idea di eleganza meno levigata e più libera.

Il trucco ha seguito la stessa direzione, restando essenziale. Sulle guance è stato usato Prada Touch Cream-to-Powder Color nella tonalità Bow, mentre sulle labbra è comparso Prada Monochrome Hyper Matte P60 Brick Pink. Il risultato complessivo, tra gonne di diverse lunghezze e styling “disordinati” ad arte, ha dato al beauty un sapore di libertà.


Antonio Marras porta il trucco in scena

Tra i look più teatrali c’è quello firmato Antonio Marras, costruito attorno all’immagine di un matrimonio sospeso tra sogno e realtà. La storia delle nozze di Ippolito e Antigone, che prosegue fino al mattino dopo, ha ispirato un’estetica da “giorno dopo” fatta di incarnati eterei, dettagli smudged e capelli vissuti.

Riccardo Morandin, che ha lavorato con Kiko Milano, ha raccontato tre interpretazioni diverse del trucco. La prima ruota attorno a una bocca rosso rubino, la seconda concentra l’attenzione sugli occhi con ombretti in crema, foglie d’oro colorate e glitter, mentre la terza porta sul viso i ricami degli abiti, trasformando il volto in una sorta di maschera couture.

Anche i capelli seguono la stessa logica narrativa. James Pecis ha costruito raccolti bouffant, frange corte e caschetti volutamente scomposti, per un effetto che mescola punk e romanticismo. Nel backstage ha spiegato che l’obiettivo era evocare un look curato ma insieme spettinato, come se arrivasse davvero da una notte senza fine.


Missoni sceglie il sole sulla pelle

Per la primavera-estate 2027, Missoni ha riscritto il concetto di bonne mine in chiave più selvaggia. Inge Grognard, in collaborazione con Kiko Milano, ha costruito un viso che sembra segnato da sole, vento e mare: guance arrossate, pelle molto naturale e un borgogna intenso steso sulla parte alta delle gote e sul ponte del naso.

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Il resto del viso resta essenziale, con piccoli ritocchi solo dove servono. Le sopracciglia sono portate verso l’alto e le palpebre ricevono appena un tocco di balsamo labbra, usato come punto luce. Il risultato è fresco, realistico e decisamente bohémien, lontano da qualsiasi effetto artificiale.

La stessa direzione continua nei capelli. Damien Boissinot ha lavorato su una ragazza immaginata in campagna, con i capelli mossi dal vento e raccolti bassi, senza ricorrere a un finish troppo pulito. Con prodotti ghd e una texture asciutta, le onde sono state definite senza perdere naturalezza, in opposizione all’estetica ultra-levigata della clean girl.


Etro punta su leggerezza e movimento

Nel secondo giorno, Etro ha spostato l’attenzione su un’immagine più luminosa e ariosa. La passerella ha raccontato una ragazza circondata da un’aura morbida, con abiti leggeri nei toni dell’albicocca, della sabbia e del rosa pallido, tradotti nel beauty in sfumature dorate e chiome leggere.

Damien Boissinot, lead hair stylist per ghd, ha parlato di texture asciutte e fresche pensate per valorizzare il movimento naturale. I capelli sono stati preparati con prodotti volumizzanti, asciugati con il diffusore e rifiniti con onde soffici, aperte poi con le mani per evitare ricci troppo definiti.


Diesel spinge sul lato più provocatorio

Più esplicita l’estetica di Diesel, che ha scelto capelli bagnati o slicked back e rossetti sbavati per raccontare una sensualità evidente. La sfilata, l’ultima sotto la direzione creativa di Glenn Martens, si è svolta sotto luci rosse e con un’atmosfera progressivamente più calda, mentre anche il pubblico veniva coinvolto in una mise en scène dal tono erotico.

Il trucco, affidato a Mac Cosmetics con il fondotinta Studio Radiance Skin Tint Stick, ha accompagnato volti scolpiti e labbra rosse che passavano dalla precisione iniziale a un effetto più vissuto. Il beauty, in questo caso, non serviva a correggere ma a spingere il racconto della collezione ancora oltre.

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