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Lifestyle 2 min di lettura29 set

Gloria Harvey, dalla commedia alla prima serata: il salto con Raoul Bova

Dopo il debutto accanto a Edoardo Leo e Micaela Ramazzotti, l’attrice interpreta Vittoria nella nuova fiction di Rai 1

Della vita lontana dalle telecamere di Gloria Harvey si conosce ancora poco. Non sono state rese note informazioni attendibili su una relazione sentimentale né dettagli approfonditi sulla sua formazione, mentre sul piano professionale spicca la padronanza di inglese e francese: a parlare per lei, almeno per ora, sono soprattutto i personaggi interpretati.


Un nuovo ruolo sul grande schermo

Nel 2026 l’attrice è attesa al cinema con “Prendiamoci una pausa”, commedia firmata da Christian Marazziti che racconta le dinamiche di tre coppie appartenenti a generazioni differenti. Harvey veste i panni di Martina, all’interno di un gruppo di interpreti che comprende Marco Giallini, Claudia Gerini, Fabio Volo, Ilenia Pastorelli, Paolo Calabresi, Ricky Memphis e Lucia Ocone.

Il film rappresenta il secondo passaggio sul grande schermo per la giovane interprete, dopo un esordio già legato a un ruolo centrale. La nuova esperienza arriva infatti dopo il primo incontro con il cinema avvenuto nel 2025.


L’esordio accanto a due protagonisti

Gloria Harvey ha debuttato con “30 notti con il mio ex”, commedia diretta da Guido Chiesa. Nel film interpreta Emma, adolescente figlia di Bruno e Terry, personaggi affidati rispettivamente a Edoardo Leo e Micaela Ramazzotti.

È Emma a spingere il padre, preciso e apprensivo, a riaccogliere in casa la madre dopo un lungo percorso di cura. La convivenza prevista per trenta giorni costringe così l’intera famiglia a ridefinire abitudini e rapporti, rendendo il personaggio di Harvey un motore importante della vicenda e non una semplice presenza secondaria.


Vittoria tra rabbia e cambiamenti

Il personaggio che porta Harvey in prima serata è Vittoria, diciassettenne cresciuta nella Roma bene. La sua quotidianità viene sconvolta quando il fratello Matteo, ragazzo autistico, comincia a frequentare il Liceo Helen Keller di Frascati e la famiglia decide di trasferirsi da Roma.

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Per Vittoria il cambiamento significa abbandonare amici, consuetudini e certezze. La ragazza reagisce con chiusura e conflitti, ma dietro la ribellione si nascondono il disagio per il nuovo ambiente, il rapporto complicato con il fratello e le tensioni presenti in famiglia.


La scuola diventa una seconda partenza

La nuova scuola obbliga Vittoria a confrontarsi con persone e situazioni molto lontane dal mondo in cui è cresciuta. Tra legami inattesi, primi sentimenti e vecchie ferite, la protagonista comincia gradualmente a rivedere le proprie convinzioni e il modo in cui guarda se stessa.

“Tutto l’amore che resta” arriverà su Rai 1 da martedì 29 settembre. La serie, diretta da Andrea Rebuzzi, è ambientata nel Liceo Helen Keller di Frascati, istituto pubblico frequentato da studenti con e senza disabilità fisiche o legate alla neurodivergenza.

A dirigere la scuola è Stefano Fogli, preside interpretato da Raoul Bova. Nel cast figurano anche Giulia Bevilacqua, Francesco Leo, Anna Favella, Chiara Bordi e Federica Pagliaroli; la fiction è ispirata alla serie francese “Lycée Toulouse-Lautrec”.

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