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Lifestyle 3 min di lettura28 set

Mengoni, 26 serate senza smartphone: il club esclusivo di Milano

Dal 5 novembre al 19 dicembre il cantautore guiderà uno spazio da 500 posti tra musica senza scaletta, ospiti scelti personalmente e pubblico disconnesso

Uno spettacolo da vivere una volta all’anno, secondo Marco Mengoni, con il telefono fuori uso e la musica al centro: «Come una cena in uno stellato». L’idea di Allo Sbagliato è proprio questa, anche se i prezzi arrivano fino a 200 euro e dunque non rendono l’esperienza alla portata di tutti.


Un’esperienza rara, ma costosa

Per assistere alle serate di Mengoni si spenderanno 100 euro per un ingresso in piedi, 150 per una poltrona nel parterre e 200 per uno dei 29 posti nella zona rialzata. Il cantante collega il costo alla capienza limitata e al numero di professionisti coinvolti nell’organizzazione.

Chi non riuscirà a trovare posto potrebbe ritrovare l’artista nei futuri concerti di dimensioni maggiori. Mengoni non esclude inoltre che uno degli appuntamenti possa arrivare in televisione oppure al cinema, ma per ora il progetto resta concentrato sulla dimensione dal vivo.


Il pubblico lascia il telefono fuori

Allo Sbagliato nasce come risposta alla crescente presenza di schermi durante gli spettacoli. Gli smartphone saranno inseriti in custodie che ne impediranno l’utilizzo per tutta la durata dell’evento, così da favorire l’ascolto diretto e l’attenzione verso musicisti, arrangiamenti e improvvisazioni.

L’obiettivo non è alimentare un alone di segretezza, bensì recuperare una relazione più immediata tra chi suona e chi ascolta. Il progetto rinuncia anche a diversi elementi tipici dei grandi show: niente scenografie tecnologiche invasive, niente video da pubblicare e neppure un palco inteso nel senso tradizionale.


Una scaletta destinata a cambiare

La formula sarà lontana dai concerti costruiti in modo identico ogni sera. Mengoni vuole lasciare spazio all’istinto e alle reazioni del momento: «Vorrei che ogni sera fosse diversa». Anche i brani eventualmente riproposti potranno assumere forme differenti in base all’atmosfera e all’intesa con la band.

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Il repertorio non punterà soprattutto sulle canzoni più celebri, come L’essenziale e Due vite. A trovare spazio saranno tracce meno note, b-side considerate significative dal cantante e numerose cover; alcune scelte potranno essere prese direttamente durante la serata.


Il progetto nato da un desiderio

L’idea di creare un luogo così raccolto risale a sette anni fa, quando Mengoni avrebbe voluto trasformarla in un regalo per i suoi trent’anni. Il progetto è rimasto fermo a lungo, ma la necessità di un contatto più ravvicinato con il pubblico e con i musicisti lo ha riportato in primo piano.

Dopo le esperienze negli stadi, l’artista ha scelto quindi una dimensione molto più contenuta. L’appuntamento si svolgerà negli spazi dell’ex Teatro Principe di Milano, trasformati in un club da 500 persone pensato per accogliere musica, comicità e incontri ravvicinati.


Ventisei date e ospiti scelti da lui

La programmazione è fissata dal 5 novembre al 19 dicembre, per un totale di 26 appuntamenti. Mengoni ne sarà il protagonista e curerà anche la direzione artistica, affiancato da una soul band composta da undici musicisti.

Nel calendario figurano Faccianuvola, Sayf, Mace, Benjamin Clementine, Luca Ravenna, Nuzzo e Di Biase, tra cantanti, dj e stand-up comedian. La selezione è nata dall’ascolto personale degli artisti, non da un criterio legato soltanto alla notorietà: «Con alcuni, come per esempio Sayf, mi era già capitato prima ancora del feat che abbiamo fatto insieme: ero andato a vederlo, lo seguivo e avevo avuto la sensazione che stesse arrivando un talento, qualcosa di giusto e di bello».

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