Melissa Satta, la gavetta che i social non conoscono: «Bastano 4 follower
Nel podcast di Giulia Salemi, l’ex velina ripercorre gli anni a Striscia La Notizia, confronta tv e social e racconta l’inizio della relazione con Carlo Beretta.
Per Melissa Satta diventare velina significava affrontare un percorso professionale vero e proprio, molto distante dalla popolarità immediata che oggi può arrivare attraverso i social. Ospite del podcast di Giulia Salemi “Non lo faccio per moda”, l’ex volto di Striscia La Notizia ha ricordato la disciplina richiesta agli inizi e ha parlato anche della sua relazione con Carlo Beretta.
La televisione richiedeva una lunga gavetta
Secondo Satta, l’affermazione dei social ha cambiato profondamente le ambizioni delle ragazze che vogliono entrare nel mondo dello spettacolo. Quando la televisione era il principale punto di riferimento, i posti disponibili erano pochi e arrivare in un programma conosciuto rappresentava un traguardo molto selettivo.
Il lavoro delle veline, ha spiegato, comprendeva allenamenti di danza, studio, telepromozioni e una disponibilità organizzata secondo orari precisi. «Eri una dipendente a tutti gli effetti», ha detto Satta, descrivendo un’esperienza che, oltre alla visibilità, serviva anche a imparare regole e responsabilità del lavoro.
Social e tv, due percorsi diversi
Nel confronto con il presente, l’ex velina ha sottolineato quanto sia più semplice oggi costruire una prima forma di notorietà online. Chi pubblica contenuti può gestire autonomamente tempi, temi e modalità, senza dover seguire il percorso di formazione e selezione tipico della televisione.
La differenza, per Satta, sta soprattutto nella preparazione e nella gradualità dell’esperienza. «Oggi tutti possono fare questa roba qui, hai 4 follower e ti chiami influencer, ma non va bene», ha affermato nel podcast, sostenendo che il termine venga spesso utilizzato anche quando manca una reale gavetta professionale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il ricordo di Striscia La Notizia
Parlando della conclusione di Striscia La Notizia, Satta ha ammesso di aver vissuto la notizia con dispiacere, anche per il legame personale con il programma. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che il pubblico è cambiato e che anche il modo di comunicare si è trasformato.
A suo giudizio, la trasmissione avrebbe avuto bisogno di un aggiornamento per adeguarsi alle nuove abitudini degli spettatori. «Decisione dolorosa ma andava presa», ha commentato, spiegando che la chiusura rappresentava l’esito di un cambiamento ormai maturato nel panorama televisivo.
L’amore nato su Instagram
Nel corso della conversazione c’è stato spazio anche per la vita privata. Satta ha raccontato che la conoscenza con Carlo Beretta è iniziata proprio su Instagram; la relazione, secondo le indiscrezioni, sarebbe così solida da alimentare anche ipotesi su possibili nozze.
La coppia è stata inoltre bersaglio di commenti legati alla differenza d’età: Beretta è più giovane di Satta di 11 anni. Lei ha ridimensionato il peso anagrafico, osservando che la maturità dipende dalle responsabilità e dal modo in cui ciascuno affronta i propri doveri, non soltanto dagli anni compiuti.
Continua a leggere
Diana, il retroscena del corteo: la frase che fece infuriare Spencer
Charles Spencer ricostruisce le decisioni, i contrasti e i sospetti dietro il funerale di Diana, dalla marcia con William e Harry al discorso protetto fino all’ultimo
Ripartire con lo sport senza mollare: il metodo che funziona davvero
Dalla scelta dell’attività alla pianificazione degli allenamenti, ecco come tornare a muoversi dopo anni senza trasformare la ripresa in una nuova rinuncia.
Da don alla pista: la nuova vita di Alberto Ravagnani nel 2026
La conversione a 17 anni, il sacerdozio, la popolarità sui social e la scelta di cambiare strada: il percorso che porta Ravagnani a Ballando con le Stelle.
Silvio Berlusconi, Villa Certosa cambia pagina: il pranzo dei 90 anni
La famiglia si ritroverà in Sardegna il 29 settembre insieme agli amici storici dell’ex premier, in quella che potrebbe essere l’ultima occasione nella residenza.