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Lifestyle 2 min di lettura4 giorni fa

Max Mara, la safari bag che detta il passo della primavera 2027

Alla Milano Fashion Week la maison di Reggio Emilia rilegge le esploratrici del Novecento con capi versatili, tessuti leggeri e accessori pensati per la città.

Alla sfilata di Max Mara alla Milano Fashion Week, il pubblico ha trovato anche una colonna sonora con una storia importante: il sound design è stato affidato a Johnny Dynell, figura legata alla scena underground newyorkese e alla cultura delle Ballroom. La sua presenza ha aggiunto un livello in più a un défilé costruito per raccontare donne fuori schema, capaci di muoversi tra stile e indipendenza.

In prima fila, nella cornice del Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi, sono arrivate Kelly Rutherford, Leighton Meester, Luisa Ranieri e Kate Mara, tutte vestite in total look Max Mara. Le ospiti hanno rispecchiato bene l’equilibrio del marchio tra misura, pulizia formale e allure discreta.


Donne che hanno aperto strade nuove

La collezione Primavera-Estate 2027 prende forma guardando a figure che hanno attraversato il Novecento con audacia: Freya Stark, Osa Johnson, Eva Dickson, Amelia Earhart e Beryl Markham. La maison di Reggio Emilia le ha trasformate in un riferimento per raccontare una femminilità che non si limita a osservare il mondo, ma lo percorre e lo cambia.

L’idea di fondo è quella di una donna contemporanea che deve affrontare spostamenti continui, obiettivi pratici e un quotidiano tutt’altro che statico. Per questo il guardaroba immaginato da Max Mara legge l’avventura non come fuga esotica, ma come condizione della vita di tutti i giorni.


Utility e leggerezza convivono

Sahariane, trench ampi, pantaloni cargo e gilet con molte tasche vengono ripensati per una stagione che vuole unire funzione e grazia. La collezione mette così insieme elementi utili, nati per proteggere e contenere, con linee più fluide e una presenza visiva meno rigida.

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Lino e gabardine sottilissima costruiscono il cuore della proposta, dove la giacca safari resta il capo più riconoscibile. Indossata con il fianco drappeggiato o portata lunga come uno spolverino, introduce un’idea di eleganza spostata sulla città, mentre camiknickers corti, gonne morbide e maglie sinuose smorzano ogni rigidità.


La maxi bag è il pezzo chiave

Tra gli accessori, la shopping oversize emerge come il dettaglio più riuscito: ampia, trasformabile e pensata per accompagnare l’intera giornata. Può essere portata in più modi, dalla tracolla alla mano, fino all’uso come zaino, mantenendo una praticità che non rinuncia all’aspetto raffinato.

Anche la componente aviator segue la stessa direzione, con giacche essenziali arricchite da cinghie in pelle e D-ring. A completare il quadro ci sono tute e pantaloni in voile leggerissimo, oltre a trench dalle proporzioni generose stretti in vita da una cintura portata bassa, per un’eleganza rilassata ma controllata.

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