Luigi Bruno, il legame con Andrea Delogu: «Prenderei il primo treno»
L’attore di Minerva racconta la crescita personale, l’infanzia accanto alla madre, il successo della serie e il rapporto ancora profondo con l’ex compagna.
A quasi 28 anni Luigi Bruno sente di trovarsi davanti a una fase decisiva. L’attore e modello, tra i protagonisti di Minerva - La scuola dopo l’esperienza in Adorazione, parla di maturità, ambizioni e paure, senza nascondere quanto il passato continui a influenzare il suo percorso.
La serie prodotta da Picomedia è da tre settimane nella Top 10 di Netflix e, dal debutto, è comparsa tra i titoli più visti in 62 Paesi. Bruno interpreta Francesco, un ragazzo di periferia che individua nella vita militare una possibile via di riscatto, ma che si trova anche a fare i conti con la propria identità e con il rifiuto degli altri.
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Francesco lo ha riportato al passato
Per costruire il personaggio, Bruno ha attinto a emozioni rimaste a lungo nascoste. Il bisogno di essere accolto, la ricerca di comprensione e il desiderio di sentirsi accettato sono diventati strumenti per rendere credibile il tormento di Francesco. Alcune scene, ha raccontato, gli hanno richiesto un coinvolgimento particolarmente intenso.
Nel rapporto tra Francesco e Salvo ha riconosciuto qualcosa del legame con il fratello minore, ventenne e residente a Capua, la città in cui è nato. Il ragazzo sta cercando di capire quale direzione prendere e Bruno prova a sostenerlo, assumendo nei suoi confronti un ruolo di riferimento. «Sento di essere cresciuto molto e di essere più centrato», ha spiegato parlando del momento che sta attraversando.
Una famiglia costruita con sua madre
La madre occupa un posto centrale nella sua storia. Dopo la separazione dei genitori, avvenuta quando aveva circa undici o dodici anni, Bruno è cresciuto soprattutto con lei, mentre la presenza del padre è stata limitata. Il ricordo delle riunioni scolastiche, alle quali la madre cercava di partecipare nonostante il lavoro, gli ha lasciato la percezione di una diversità rispetto ai compagni.
Durante l’adolescenza tendeva a restare in disparte e faticava a mostrarsi. La recitazione, arrivata dopo il diploma, gli ha permesso di trasformare quella riservatezza in espressione. Prima di trovare la sua strada ha sperimentato percorsi diversi: ha studiato, lavorato nei cantieri con alcuni amici e in libreria, oltre ad aver partecipato a concorsi per entrare nelle forze dell’ordine.
La madre lo ha sempre incoraggiato a scegliere liberamente, purché affrontasse ogni esperienza con passione. In seguito nella loro vita è entrato il compagno della donna, diventato una presenza importante per entrambi. Bruno attribuisce anche all’educazione ricevuta una particolare sensibilità e descrive la sua famiglia e i suoi amici come un sostegno essenziale.
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Andrea Delogu resta una presenza forte
La relazione con Andrea Delogu è stata accompagnata da commenti e giudizi legati alla differenza d’età. A Bruno è pesato soprattutto vedere la conduttrice continuamente definita attraverso quel rapporto, senza che il pubblico conoscesse davvero la loro intimità. Nonostante l’attenzione esterna, i due sono riusciti a difendere uno spazio privato nel quale vivere serenamente la loro storia.
Dopo la separazione il legame non si è spezzato. Bruno racconta che la fine della relazione è arrivata con rispetto e cura, al termine di un periodo nel quale entrambi sono cresciuti molto. «Ci siamo lasciati in modo molto bello, con una grande protezione», ha detto, ricordando quanto bene si siano fatti a vicenda.
Oggi l’attore è single e preferisce concentrarsi su di sé, pur definendosi ancora profondamente romantico. Il sentimento verso Delogu, secondo le sue parole, si è trasformato senza indebolirsi: se lei lo chiamasse, sarebbe pronto a prendere il primo treno per raggiungerla.
Il futuro senza fretta
Bruno non avverte l’ansia per l’arrivo dei trent’anni. Considera i due anni che lo separano da quella soglia un tempo ancora aperto e vuole vivere pienamente l’età attuale. Non sente neppure una forte pressione a sposarsi o ad avere figli, anche se riconosce che le aspettative sociali su questo tema possono diventare un problema rilevante.
La sua principale preoccupazione riguarda la possibilità di non riuscire a dare tutto sé stesso, nel lavoro come nella vita privata. Teme anche la solitudine, persino quando si trova circondato da altre persone. È una sensazione che conosce dall’infanzia e sulla quale sta lavorando, cercando strategie per affrontarla con maggiore serenità.
A sostenerlo resta la consapevolezza di essere amato. Per questo, nonostante le incertezze e la discontinuità del mestiere di attore, guarda al futuro con fiducia e considera il presente il momento giusto per costruire la persona che vuole diventare.
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