Libera 2, Nina sospettata per l’omicidio di Elena Palma
La giudice Orlando ricostruisce i legami della vittima, mentre Pietro protegge la donna che ama dalle accuse
Nella seconda puntata di “Libera 2 – Il caso Elena Palma”, in onda domenica 1 novembre su Rai 1 alle 21.30, Nina De Angelis diventa la principale sospettata dell’omicidio. Pietro Zanon, ancora segnato dall’aggressione subita nell’episodio precedente, decide intanto di proteggerla.
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La collana trovata da Nina
Le indagini di Pietro sulla vita della compagna portano alla luce nuovi elementi. Nina, insegnante e madre di un figlio affidato all’ex marito Franco Tomizza, nasconde infatti un passato più complesso di quanto apparisse.
A complicare la situazione è il ritrovamento nell’appartamento della donna della collana appartenuta a Elena Palma. L’oggetto la collega direttamente alla vittima e spinge gli investigatori a considerarla l’indiziata principale, impedendo a Libera Orlando di ascoltarla nuovamente in aula.
Pietro sceglie di nasconderla
Pietro ritiene che Nina possa essere minacciata da Franco, l’uomo con cui ha avuto il figlio. Nel corso dell’inchiesta emerge inoltre che Tomizza aveva una relazione segreta con Elena Palma, un particolare che apre nuove ipotesi sul delitto e sui possibili moventi.
Convinto che la donna sia in pericolo, Pietro la sottrae alla polizia e la nasconde. La decisione mette a rischio la sua posizione e crea un conflitto tra il legame sentimentale con Nina e la necessità di arrivare alla verità.
L’indagine sul traffico d’armi
Cesare Scuderi prosegue nel frattempo l’operazione contro il traffico d’armi. Il magistrato palermitano si avvicina a Isabella Orlando, ma un blitz dall’esito negativo cambia il corso delle loro vicende.
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Durante l’operazione Scuderi riceve minacce e teme che Isabella possa essere coinvolta. Per questo decide di allontanarla, proprio quando il rapporto tra i due sembrava diventare più intenso.
Le riprese e gli ascolti
La serie è stata girata soprattutto in Friuli Venezia Giulia, con Trieste tra le principali ambientazioni. Le scene giudiziarie sono state realizzate nel Palazzo di Giustizia; altre sequenze mostrano Piazza Unità d’Italia, le Rive e il Molo Audace.
La produzione ha utilizzato anche Rozzol Melara, lo Yacht Club, l’Università e la Camera di Commercio di Trieste. Le riprese hanno coinvolto inoltre Monfalcone, Duino Aurisina e Muggia.
La prima puntata della seconda stagione, trasmessa il 25 ottobre, ha raccolto poco più di 2,6 milioni di spettatori, con uno share del 16,9%. Nella stessa serata, su Canale 5, “Racconto di una notte” ha ottenuto 1,8 milioni di spettatori e l’11,7% di share.
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