Gli spot degli anni Ottanta e Novanta restati nella memoria
Da Ferrero Rocher a Maxibon, frasi, volti e motivetti di una pubblicità televisiva ancora riconoscibile
Le pubblicità televisive degli anni Ottanta e Novanta hanno lasciato nella memoria collettiva slogan, personaggi e melodie ancora riconoscibili.
Molti di quegli spot sono scomparsi da tempo, ma continuano a riaffiorare nei ricordi e nelle conversazioni. Bastavano pochi secondi per associare un prodotto a una frase, a un volto o a una scena rimasta impressa.
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Le frasi rimaste celebri
Tra i ricordi più diffusi c’è la signora del Ferrero Rocher, protagonista di una scena elegante e legata alla richiesta rivolta ad Ambrogio per il suo languorino. Anche Maxibon Motta affidò la propria riconoscibilità a uno slogan giocato sull’alternanza tra italiano e inglese, recitato in uno spot con un giovane Stefano Accorsi.
Megan Gale fu invece il volto degli spot Omnitel, accompagnati da una canzone di Cher. Nella stessa stagione televisiva comparivano anche le telefonate della Sip, costruite sul ritornello dedicato all’amore e al pensiero rivolto alla persona dall’altra parte della linea.
Marchi e personaggi degli spot
Alpitour puntava su una domanda rivolta al turista indipendente, seguita dalla risposta che invitava a scegliere l’operatore. Motta tornava poi con la pubblicità della Cremeria, nella quale il riferimento a Gigi diventava il centro della scena.
Più surreale era il filmato del Tasciugo De’Longhi: Cesco cercava di capire chi avesse asciugato il canale, con una battuta pronunciata in dialetto. La Fiat Punto, invece, rese popolare la frase di una donna decisa a uscire e a seguire il primo uomo incontrato.
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La televisione vista in famiglia
Quella pubblicità arrivava nelle case durante la pausa di un film o nel mezzo di un cartone animato. Lo spot non era soltanto una parentesi commerciale: spesso diventava una piccola scena narrativa, con famiglie riunite a tavola, viaggi da sogno, storie romantiche e situazioni comiche.
All’epoca i messaggi venivano ripetuti a scuola, tra amici e persino durante il pranzo della domenica. Oggi i contenuti pubblicitari scorrono rapidamente tra video brevi e consigli sui prodotti, mentre quei vecchi filmati avevano il tempo di costruire personaggi e tormentoni.
Slogan riletti oggi
Alcune formule pubblicitarie di quegli anni potrebbero essere accolte diversamente dal pubblico attuale. È il caso del forno Zanussi Vaporex, associato alla battuta sulla dieta necessaria per diventare modella, oppure di Mental, che giocava sull’idea di avere un alito profumato.
Anche Saila ricorreva a un messaggio volutamente provocatorio, costruito attorno al piacere descritto come capace di uccidere. Sono frammenti di una televisione ormai cambiata, ma capaci ancora di suscitare un sorriso, far canticchiare una melodia e riportare alla mente gli anni in cui andarono in onda.
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