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Lifestyle 3 min di lettura43 min fa

La tiara ritrovata di Mary: il gioiello reale torna a brillare

Al banchetto per il presidente vietnamita, la regina di Danimarca ha mostrato una tiara storica recuperata nel 2024 e trasformata con un intervento reversibile

Il gioiello più inatteso della serata non era una creazione contemporanea, ma una tiara scomparsa per anni dalla collezione reale danese. Mary di Danimarca l’ha indossata durante il banchetto organizzato in onore di Tô Lâm e della moglie Ngô Phương Ly, riportando alla luce un ornamento di zaffiri e diamanti appartenuto alla regina Alessandrina.

La sovrana, vestita di blu con un capo ricoperto di paillettes firmato Jesper Høvring, ha scelto una versione alleggerita del diadema. La parte superiore, invece di restare fissata sulla struttura, è stata applicata a un bracciale in velluto abbinato alla gonna: una soluzione che rende il gioiello più essenziale senza cancellarne la memoria dinastica.

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Una tiara uscita dalla famiglia

Il pezzo, ornato da volute alternate a zaffiri circondati da diamanti, era stato acquistato dalla Collezione Reale nel 2024. Prima di allora aveva seguito un percorso lontano dalla corte: nel 2018 le tre figlie di Cristiano di Rosenborg e della contessa Anne Dorte Maltoft-Nielsen lo avevano affidato alla casa d’aste Bruun Rasmussen.

Il catalogo indicava un valore di vendita vicino ai 270mila euro, ma l’identità dell’acquirente non è mai stata resa pubblica. Si trattava di un collezionista privato, che in seguito aveva concesso la tiara in prestito a lungo termine al Museo del Palazzo di Amalienborg, a Copenaghen. Il ritorno nella collezione reale è rimasto poco noto fino alla recente apparizione di Mary.


Dalla Russia alla corte danese

La storia del diadema comincia con Alessandrina, figlia del granduca Federico Francesco III di Meclemburgo-Schwerin e della granduchessa Anastasia Mikhailovna Romanova. Nel 1898, a Cannes, sposò il principe Cristiano, destinato a diventare re Cristiano X nel 1912 e a regnare fino al 1947.

Il dono nuziale arrivò dallo zar Nicola II, loro parente. La tiara conteneva otto zaffiri provenienti da Ceylon, l’attuale Sri Lanka, insieme a numerosi diamanti, e viene attribuita alla maison di San Pietroburgo C.E. Bolin. La parte superiore removibile le valse per lungo tempo il nome di tiara russa degli zaffiri.

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Nel 1933 Cristiano X e Alessandrina la regalarono alla nuora Carolina-Matilde, moglie del loro secondogenito Knud. La principessa la modificò e la indossò in diverse occasioni ufficiali, quando il marito era ancora considerato l’erede al trono. Nel 1953, dopo la riforma che consentì anche alle donne di salire sul trono, la successione passò invece a Margrethe.


Il nuovo disegno di Mary

Nel 1963 Carolina-Matilde trasferì la proprietà del gioiello al figlio Cristiano, conservando il diritto di utilizzarlo. Dopo la morte della principessa, nel 1995, la tiara passò a Cristiano di Rosenborg, che due anni più tardi la donò alla moglie per il suo cinquantesimo compleanno. Alla scomparsa della contessa, nel 2014, furono le figlie Josephine, Camilla e Feodora a ereditarla.

Per l’attuale regina, la sfida è stata recuperare l’ornamento senza alterarne in modo irreversibile la struttura. Il palazzo ha spiegato che Mary ha lavorato con le designer Diana Holstein e Hanan Emquies, insieme a Den Kongelige Samling, per creare una soluzione contemporanea e reversibile. «Un design che rispetta la storia e la tradizione del gioiello, rendendolo al contempo utilizzabile oggi», è la sintesi ufficiale del progetto.

L’intervento si inserisce in un percorso già avviato: Mary ha riportato in uso gioielli rimasti a lungo lontani dalle occasioni pubbliche e nel 2024 aveva trasformato un elemento della Corona non più utilizzato in una nuova tiara di diamanti. La sua scelta non riguarda soltanto l’estetica, ma anche la possibilità di mantenere visibile il legame tra gli oggetti preziosi e la storia della monarchia danese.

A confermare il valore emotivo del recupero è stato il conte Ingolf, figlio di Carolina-Matilde. Pur dichiarando di non avere un interesse particolare per le tiare, ha ricordato di aver visto in casa la madre e la cognata indossare una versione diversa del gioiello. «Vederla però sulla regina nella sua nuova versione è semplicemente meravigliosa», ha detto a Billed-Bladet.

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