La sfida ai giovani: ammettere il museo mai visto per riscoprire la città
A Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli e Palermo, i ragazzi tra 18 e 25 anni potranno vivere visite gratuite tra arte, memoria e tecnologia.
«L’arte non è soltanto qualcosa da vedere, è qualcosa che può offrire una rinascita». Con queste parole Massimiliano Finazzer Flory presenta l’idea di fondo di «Nativi Artistici», progetto che vuole riportare i giovani dentro i luoghi della cultura delle città in cui sono nati o vivono.
L’iniziativa coinvolge persone tra i 18 e i 25 anni e propone percorsi gratuiti accompagnati da guide e momenti teatrali. L’obiettivo è trasformare una possibile ammissione — non avere mai visitato il luogo più rappresentativo della propria città — nell’occasione per guardarlo finalmente dal vivo.
Sei città diventano un palcoscenico
Il calendario comprende sei appuntamenti. Si parte da Roma, lunedì 26 ottobre 2026 alle 18.30, con una visita al Nobile Collegio Chimico Farmaceutico ai Fori Romani. A Milano l’appuntamento è fissato per lunedì 16 novembre 2026 alle 19.30, al Cenacolo Vinciano-Santa Maria delle Grazie.
La terza tappa sarà a Venezia, lunedì 18 gennaio 2027 alle 17.00, all’interno della Biblioteca Nazionale Marciana, tra i codici dell’Iliade e il testamento di Marco Polo. Firenze ospiterà invece l’esperienza venerdì 12 febbraio 2027 alle 19.30, nella Badia Fiorentina, legata alle prime letture della Divina Commedia tenute da Boccaccio.
Per Napoli e Palermo il calendario non è ancora definitivo. Le visite al Teatro San Carlo e al Teatro Massimo sono previste tra marzo e aprile 2027, ma le date precise devono ancora essere comunicate.
Posti limitati e adesione gratuita
Ogni appuntamento potrà accogliere al massimo 100 partecipanti, che dovranno essere nati nella città o nella provincia in cui si svolge l’evento. L’accesso, così come la visita guidata con animazione teatrale, non prevede costi.
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Per partecipare è necessario registrarsi attraverso www.nativiartistici.com oppure scrivere a info@nativiartistici.com. La proposta è quindi riservata a chi rientra nella fascia d’età indicata e appartiene al territorio della tappa scelta.
Dallo schermo alla scoperta diretta
Il progetto nasce dalla constatazione che molti ragazzi, pur essendo abituati a esplorare il mondo attraverso immagini, applicazioni e mappe digitali, possono non aver mai varcato la soglia del museo o del monumento più noto della propria città. La familiarità con la tecnologia, in questo caso, non coincide necessariamente con la conoscenza dei luoghi vicini.
«Nativi Artistici» è stato ideato da Massimiliano Finazzer Flory con la collaborazione scientifica della Fondazione Augusto Rancilio. La proposta non mira a contrapporre innovazione e patrimonio storico, ma a farli dialogare: gli strumenti digitali restano parte della quotidianità, mentre l’esperienza in presenza restituisce il valore dell’attesa, dell’osservazione e del rapporto fisico con l’arte.
Una nuova identità attraverso l’arte
La visita teatralizzata è pensata come un passaggio dall’esperienza digitale a una forma di conoscenza più concreta. La storia viene raccontata nei luoghi in cui è maturata, così i partecipanti possono collegare il patrimonio culturale alla propria città e alla propria identità.
Secondo Finazzer Flory, la sfida consiste nel far crescere giovani capaci di usare la tecnologia senza perdere il legame con la bellezza e con il territorio. Da qui la definizione di «nativi artistici»: non persone lontane dal mondo digitale, ma ragazzi in grado di affiancare a quel linguaggio anche l’incontro diretto con l’arte.
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