Kakà entra nella Hall of Fame del Milan
L’ex fuoriclasse brasiliano ha celebrato a San Siro il riconoscimento, parlando anche di figli, ricordi e Pallone d’Oro
Ricardo Kakà è entrato nella Hall of Fame del Milan. L’ex fuoriclasse brasiliano ha ricevuto il riconoscimento a San Siro prima del derby vinto dai rossoneri.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La regola con i figli
Oggi Kakà concentra gran parte delle sue giornate sui quattro figli. Luca, 18 anni, gioca a calcio e studia; Isabella, 15, segue il Milan e le altre squadre in cui ha militato il padre. Le più piccole, Esther di 5 anni e Sarah di 3, guardano le partite in televisione e vorrebbero vivere l’atmosfera dello stadio.
La famiglia ha assistito insieme all’ultimo Mondiale per seguire dal vivo il Brasile. Kakà si descrive come un padre presente, capace di sostenere i figli senza caricarli di aspettative e di cambiare atteggiamento a seconda delle situazioni.
«Ho una regola con loro: dirci sempre la verità», ha raccontato parlando del rapporto con i figli. Anche quando combinano qualcosa che potrebbe irritarlo, secondo l’ex calciatore la sincerità permette di affrontare ogni problema e trovare una soluzione insieme. Tra i valori che cerca di trasmettere ci sono fede, religione, lavoro e famiglia.
Il riconoscimento a San Siro
La serata milanese ha avuto per lui un significato particolare. Il premio è un vassoio in argento sterling lungo 30 cm, realizzato da Tiffany & Co. e consegnato per celebrare l’ingresso del brasiliano nella Hall of Fame dell’AC Milan.
Dopo averlo mostrato al pubblico, Kakà ha ricevuto l’applauso dello stadio e ha assistito alla proiezione delle immagini più importanti della sua esperienza rossonera. La commozione lo ha riportato idealmente alle esultanze di un tempo, quando correva verso la curva con le dita rivolte al cielo.
«Ho pensato: vado sotto la curva ed esulto come se avessi fatto un gol», ha spiegato ricordando quel momento. La vittoria del Milan nel derby ha aggiunto un altro elemento alla serata: Diego Moreira, ancora con il numero 22, ha firmato due assist e una rete sotto gli occhi del suo predecessore.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Gol, ricordi e futuro dello stadio
Il primo gol di Kakà con il Milan arrivò il 5 ottobre 2003, proprio in un derby. Tra le reti che ricorda con maggiore affetto c’è quella segnata all’Old Trafford, oltre a quelle realizzate a San Siro contro l’Inter e contro il Manchester United nel 3-0 considerato dal brasiliano una partita perfetta.
Più dei singoli gol, però, l’ex centrocampista conserva il ricordo delle esperienze vissute con i tifosi. Tra queste ci sono i cori «Non si vende Kakà» e l’accoglienza ricevuta al suo arrivo a Milano, quando nel 2003 molti si chiedevano ancora chi fosse quel giovane brasiliano.
Da ragazzo seguiva soprattutto i connazionali impegnati in Italia, da Zico a Careca. Il Milan lo conquistò durante l’adolescenza, anche grazie alla presenza di Leonardo. Quando arrivò a Milanello trovò Rivaldo e Rui Costa, ma riuscì progressivamente a conquistare spazio nella squadra che l’anno precedente aveva vinto la Champions.
Sul progetto del nuovo stadio Kakà ha mantenuto prudenza: non ha ancora studiato i dettagli, pur ritenendo giusto cercare le condizioni migliori per i tifosi. A suo giudizio, la memoria legata a San Siro e la storia dell’impianto dovranno essere rispettate.
Resta vivo anche il ricordo del Pallone d’Oro. Kakà ha ripensato alla telefonata di Adriano Galliani e alla cerimonia vissuta con tutta la famiglia, in un’epoca in cui France Football informava prima la società e il vincitore veniva avvisato in anticipo.
Continua a leggere
Harriet Phillips entra nella famiglia reale e sceglie l’impegno
La moglie di Peter Phillips racconta il lavoro con le famiglie e i rapporti con Kate Middleton e Anna
Il Matricomio, il nuovo spettacolo sulle promesse di coppia
Valentina Aurino e Jack Alvino debutteranno il 16 novembre a Lecce con una commedia nata dal loro matrimonio
Harvard, Hum 10 registra il 40% in più di iscrizioni
Centottanta matricole hanno chiesto uno dei 90 posti per il seminario, che vieta smartphone e intelligenza artificiale.
Germano e Giannetta: «Adozione, un giudizio molto duro»
Il film di Daniele Luchetti racconta una coppia alle prese con attese, burocrazia e domande sulla genitorialità