836notizie oggi Scopri i vantaggi
Lifestyle 2 min di lettura15 ott

Jamie Lee Curtis, il patto che tiene insieme il matrimonio da 42 anni

L’attrice racconta perché lei e Christopher Guest sono ancora insieme: tra pazienza, momenti difficili e una sorprendente ironia sul rancore.

Jamie Lee Curtis e Christopher Guest hanno costruito una famiglia pur partendo da mondi molto diversi. Lei appartiene al cinema, lui è descritto come un intellettuale; non condividono nemmeno i gusti musicali, eppure il loro legame dura dal dicembre 1984.

La coppia ha due figlie adottive, Annie e Ruby, nate rispettivamente nel 1986 e nel 1996. Nel 2015 l’attrice aveva persino scherzato sull’idea di scrivere un libro sulla vita coniugale e di intitolarlo «Non andartene». A distanza di anni, quella battuta continua a riassumere la sua visione del matrimonio.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Due caratteri opposti, una scelta comune

La storia tra Curtis e Guest cominciò proprio nel 1984, quando l’attrice vide il futuro marito ritratto su Rolling Stone. Colpita dal suo aspetto, disse all’amica Debra Hill: «Sposerò quel ragazzo».

Il primo tentativo di contatto non andò a buon fine: Curtis lasciò il proprio numero all’agente di Guest, senza ricevere risposta. I due finirono però per incontrarsi da Hugo’s e iniziarono a frequentarsi anche a distanza, mentre lui lavorava a Saturday Night Live. Quattro mesi più tardi arrivò il matrimonio, celebrato nel dicembre dello stesso anno nella casa del regista Rob Reiner.


Il rancore non deve decidere

Per Curtis, la durata di una relazione non dipende dall’assenza di conflitti. In una conversazione recente ha spiegato che anche le coppie più solide possono attraversare giornate in cui uno dei due pensa di non sopportare più l’altro e immagina di andarsene.

La sua indicazione, espressa con il consueto tono ironico, è semplice: «Non andatevene». Non significa restare in qualunque situazione, ma evitare di prendere decisioni definitive mentre prevalgono rabbia e risentimento. L’attrice ritiene che fermarsi prima di scegliere possa impedire di compiere un passo destinato a generare rimpianti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Quando cambia il paesaggio

Curtis utilizza da anni l’immagine di un autobus per descrivere l’evoluzione di una coppia. Il riferimento nasce dal linguaggio del recupero dalle dipendenze, esperienza che ha imparato a conoscere da vicino: «Se rimani sull’autobus, il paesaggio cambia». Nel matrimonio, secondo lei, restare abbastanza a lungo permette alle circostanze e alle emozioni di trasformarsi.

A volte la svolta arriva attraverso gesti ordinari. Dopo una giornata segnata dall’ostilità, può bastare il sole, un comportamento affettuoso del cane o qualcosa di tenero fatto da un figlio per modificare l’atmosfera. Ci si ritrova così, quasi senza rendersene conto, di nuovo sulla stessa direzione.

L’attrice aveva già parlato di questo approccio nel 2020, domandandosi con ironia se fosse la prima persona a raccontare pubblicamente l’odio provato verso il proprio coniuge. Nel settembre 2024, dopo aver conquistato il suo primo premio Emmy per The Bear, aveva indicato tra gli ingredienti del rapporto anche la perseveranza, la pazienza, la gentilezza e «una buona dose di odio».

Nonostante le differenze caratteriali e i gusti lontani, Curtis e Guest continuano dunque a condividere la vita dopo oltre quattro decenni. Per l’attrice, l’amore non è soltanto una condizione da trovare, ma anche una strada sulla quale decidere di rimanere.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere