Hilary Swank incinta a 52 anni: il doppio standard che fa discutere
In attesa del terzo figlio, l’attrice denuncia i giudizi sulle madri mature e racconta perché oggi si sente più pronta a vivere la genitorialità.
La gravidanza di Hilary Swank, a 52 anni, riporta al centro dell’attenzione il tema della maternità in età avanzata. L’attrice, già madre dei gemelli Aya e Ohm, avuti nel 2023 con Philip Schneider, ha scelto di rispondere soprattutto a chi giudica le donne senza applicare lo stesso metro agli uomini.
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L’età pesa soprattutto sulle madri
Durante un’intervista al programma di Drew Barrymore, Swank ha raccontato di essere stata affrontata da una donna contraria alla sua scelta di avere figli più avanti negli anni. Il giudizio era stato molto duro: «Come osi? Sei troppo vecchia». Solo in seguito la donna aveva spiegato che suo padre, la persona più importante della sua vita, era morto quando lei aveva poco più di vent’anni.
Un’esperienza simile ha toccato anche la vita dell’attrice, che ha perso il padre, a sua volta figura centrale per lei. Nonostante il dolore legato a quella scomparsa, Swank ha chiarito di preferire averlo conosciuto e aver condiviso con lui una parte della propria vita, invece di rinunciare del tutto a quel rapporto per paura di perderlo presto.
Il punto sollevato dall’attrice riguarda però anche una disparità di giudizio. «C’è molta ostilità nei confronti delle donne che hanno figli più tardi nella vita, ma non nei confronti degli uomini», ha osservato. Nel corso della conversazione è stato ricordato che alcuni uomini diventano padri anche in età molto avanzata, senza essere sottoposti allo stesso esame riservato alle donne.
Una scelta maturata nel tempo
Swank è diventata madre per la prima volta a 48 anni, quando sono nati i gemelli Aya e Ohm. In passato aveva spiegato che il desiderio di avere figli non era mai mancato, ma che la carriera e circostanze personali avevano rimandato quel progetto; per riuscirci si era affidata alla procreazione medicalmente assistita.
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Secondo l’attrice, essere arrivata alla maternità in una fase più avanzata le ha permesso di affrontare il ruolo con maggiore consapevolezza. Ha riconosciuto di avere oggi più pazienza, più disponibilità emotiva e una carriera sufficientemente consolidata da poter organizzare il lavoro in modo compatibile con la famiglia.
A suo avviso, diventare genitore a venti o trent’anni avrebbe prodotto un equilibrio diverso, probabilmente più difficile, tra ambizioni professionali e vita privata. Ora, invece, sente di poter dedicare ai figli energie e attenzione che in precedenza sarebbero state distribuite tra mondi diversi.
La famiglia attende il nuovo arrivo
L’annuncio della nuova gravidanza è arrivato mercoledì attraverso Instagram. In un video girato al buio, Swank, il marito e i due bambini ballano tenendo in mano bastoncini fluorescenti, mentre la didascalia gioca sul linguaggio degli annunci cinematografici: «Molte persone mi hanno chiesto quale sarà il mio prossimo progetto. Questo uscirà a dicembre».
Il bambino in arrivo sarà il terzo figlio dell’attrice. La notizia ha così riaperto il confronto sulla maternità tardiva, ma anche sulla diversa accoglienza riservata alle scelte familiari di uomini e donne, tema sul quale Swank ha espresso una posizione netta.
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