Basciano, la difesa respinge le accuse: il caso arriva in aula
Il Tribunale di Milano ha disposto il processo per il dj dopo la denuncia di Sophie Codegoni, che ha consegnato agli inquirenti migliaia di pagine di documenti
La difesa di Alessandro Basciano contesta la ricostruzione accusatoria e sostiene che la vicenda sia stata amplificata dalla forte attenzione dei media. Restano inoltre da chiarire gli eventuali provvedimenti cautelari a carico del dj: su questo punto, al momento, saranno i giudici a pronunciarsi.
Al centro dell’inchiesta ci sono i comportamenti che Sophie Codegoni attribuisce all’ex compagno. Tra gli elementi esaminati dagli inquirenti figura anche un messaggio dal contenuto minaccioso: «arrivo e ti ammazzo».
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La contestazione e il materiale raccolto
Secondo l’accusa, tra il 2023 e la fine del 2024 Codegoni avrebbe attraversato una fase di forte paura e disagio. Le condotte contestate comprendono telefonate ripetute, insulti e atteggiamenti ritenuti controllanti, che avrebbero contribuito a creare nell’ex compagna una condizione di allarme continuo.
Per sostenere la propria versione, l’influencer avrebbe consegnato alla Procura più di tremila pagine. Nel materiale sarebbero inclusi messaggi, immagini delle conversazioni e verbali utili a ricostruire i fatti avvenuti durante la crisi della relazione e nel periodo successivo.
Una separazione finita davanti ai giudici
La relazione tra Basciano e Codegoni era iniziata sotto le telecamere e si era conclusa tra contrasti, accuse e dichiarazioni pubbliche. Dopo la rottura, i rapporti tra i due ex protagonisti del Grande Fratello Vip si sarebbero deteriorati ulteriormente, fino all’apertura del procedimento giudiziario.
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La vicenda coinvolge anche il passato televisivo di Codegoni, già nota per la partecipazione a Uomini e Donne. Ora le accuse dovranno essere valutate nel contraddittorio processuale, senza anticipare una responsabilità che non è stata ancora accertata.
Il processo comincia il 20 gennaio
La giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Milano ha accolto la richiesta del pubblico ministero e ha disposto il rinvio a giudizio di Basciano. Il dibattimento è fissato per il 20 gennaio e avrà come oggetto le presunte condotte persecutorie denunciate dall’ex compagna.
Il rinvio a giudizio non coincide con una condanna: l’eventuale responsabilità dell’imputato dovrà essere stabilita al termine del processo. Con l’apertura del dibattimento, il caso lascia quindi il terreno delle accuse e delle ricostruzioni mediatiche per approdare formalmente nelle aule giudiziarie.
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