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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Il segreto di Pippo Baudo, Katia Ricciarelli: «L'ho saputo dal giornale

A Verissimo la cantante ha incontrato Alex Baudo, figlio riconosciuto dal conduttore a 31 anni, raccontando anni di silenzi e una scoperta arrivata dalla stampa

L'abbraccio tra Katia Ricciarelli e Alex Baudo ha riaperto una vicenda familiare rimasta a lungo nell'ombra. Nel salotto di Verissimo, la cantante lirica ha ricordato di aver appreso dai giornali dell'esistenza del figlio che Pippo Baudo aveva riconosciuto, mentre Alex ha ripercorso il difficile percorso seguito alla scoperta delle proprie origini.

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Una verità arrivata dalla stampa

Ricciarelli ha spiegato che Pippo le aveva parlato della possibilità di sottoporsi ad alcuni esami per verificare la paternità. Il conduttore, però, aveva già riconosciuto Alex quando la notizia divenne pubblica. Lei, invece, si trovò davanti alla fotografia del ragazzo su un giornale: «L'ho saputo dalla foto sul giornale. Mi ricordo di aver pensato: “Gli assomiglia”».

Dopo quell'annuncio, la cantante cercò di rassicurare l'ex marito, con il quale si era sposata nel 1986 e aveva divorziato nel 2004. Ricciarelli ha raccontato di avergli detto che ciascuno aveva avuto la propria vita e che non c'era motivo di vivere quella situazione come un problema, anche se oggi ammette che avrebbe preferito essere informata prima.


Il rimprovero alla cerchia di Baudo

Il primo incontro di persona tra Katia e Alex è avvenuto soltanto tra il 2019 e il 2020, circa 5 o 6 anni prima dell'intervista. Prima di allora, i due avevano comunque mantenuto i contatti telefonici, costruendo gradualmente un rapporto dopo una rivelazione arrivata quando Alex aveva già 31 anni.

A pesare, per Ricciarelli, non è stata soltanto la sorpresa legata al figlio, ma anche il comportamento delle persone vicine a Pippo. Secondo il suo racconto, diversi amici del presentatore erano a conoscenza della situazione e non le dissero nulla. La cantante ha definito quel silenzio scorretto e ha aggiunto di aver saputo dai giornali anche della morte dell'ex marito: «Avrei tanto voluto sapere quando stava male».

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Alex e gli anni più difficili

Poco prima di incontrare Ricciarelli, Alex Baudo aveva descritto a Silvia Toffanin il periodo seguito alla scoperta della verità. In quei mesi si erano sommati il lutto per la scomparsa del padre Tullio, la rivelazione sull'identità del padre biologico e la separazione dalla moglie.

Il figlio di Pippo Baudo ha riferito di essersi ritrovato solo, in una condizione psicologica molto fragile, ricorrendo a medicinali e calmanti. Dopo una serata in cui aveva bevuto più del solito, un amico lo aveva trovato in difficoltà: da quel momento Alex aveva iniziato un percorso terapeutico.


Il racconto nel libro

La sua storia è al centro di *Papà, un amico di famiglia*, volume pubblicato da Giunti. Il titolo richiama il modo in cui Alex chiamava Pippo prima di conoscere il legame biologico: per lui era semplicemente “Zio Pippo”, un amico della famiglia presente nella sua vita senza che ne comprendesse il vero ruolo.

La scoperta ha aperto una lunga fase di ricerca personale, durante la quale Alex ha cercato di capire l'uomo che era stato suo padre e il rapporto possibile tra loro. Ricciarelli, dopo l'incontro nello studio televisivo, gli ha rivolto un augurio personale, riconoscendo quanto quella vicenda possa avergli provocato sofferenza e auspicando che riesca a realizzare pienamente i suoi progetti.

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